Alice Pasquini debutta con la sua prima installazione-monumento presso l'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, in occasione della manifestazione Libri Come, il festival dedicato al libro e alla lettura che quest'anno ha scelto la democrazia come tema centrale. L'opera, intitolata Goldmine, è composta da un accumulo di rifiuti completamente rivestiti di oro: una scultura affascinante e inquietante al contempo, che occuperà una sala di dodici metri quadrati dell'auditorium.
L'artista ha spiegato il significato profondo della sua creazione: si tratta di una riflessione sul valore come costruzione meramente collettiva, su quanto facilmente siamo sedotti dall'apparenza e su come ogni oggetto scartato conservi in sé una storia. Secondo Pasquini, il gesto di trasformare residui in qualcosa di seducente attraverso la doratura rappresenta un'operazione destabilizzante, capace di farci interrogare il significato stesso di valore. All'interno dei rifiuti sono nascosti ritratti che rimandano all'umanità celata nelle cose più marginali, un elemento che sottolinea come il consumo ci rappresenti e i nostri scarti lascino sempre tracce di noi stessi.
L'installazione diventa così una metafora della democrazia stessa: fragile, complessa, instabile, eppure densa di possibilità. In mezzo ai rifiuti e agli scarti, è ancora possibile scoprire bellezza inaspettata e valore condiviso. Pasquini ha descritto il suo lavoro come un monumento composto da desideri esauriti che, nonostante tutto, conservano ancora una possibilità di vita e di relazione.
Nella stessa location, nella prossima settimana, l'artista realizzerà anche un grande murale in gesso sulle pareti nere di una seconda sala. Pasquini ha sottolineato il valore democratico del gessetto, uno strumento universale legato all'infanzia di tutti, accessibile e praticabile su qualsiasi superficie in qualunque parte del mondo. Il disegno sarà un trompe l'oeil immersivo e effimero, destinato a essere cancellato alla conclusione della mostra, rappresentando il primo intervento mai realizzato all'interno delle mura dell'auditorium.
La mostra, curata da Rosa Polacco e allestita da AuditoriumArte, resterà visitabile fino al 6 aprile. L'esposizione coincide con Libri Come, in programma dal 20 al 22 marzo a Roma, e rappresenta un momento significativo nel percorso artistico di Pasquini, affermata street artist e muralista italiana con una visione critica sulla società contemporanea.