La prossima settimana si preannuncia densa di impegni per le istituzioni europee, con una cascata di riunioni che toccano i dossier più caldi dell'agenda comunitaria. Lunedì 16 marzo prenderà il via una serie di consessi fondamentali: il Consiglio Ue affronterà questioni di politica estera con il ministro italiano degli Esteri Antonio Tajani, mentre contemporaneamente si discuterà di energia con Gilberto Pichetto al tavolo. Lo stesso giorno, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e l'Alta rappresentante Kaja Kallas riceveranno il ministro indiano degli Esteri Subrahmanyam Jaishankar, segnalando l'importanza crescente del dialogo con Nuova Delhi. Il tema della sovranità digitale europea avrà uno spazio privilegiato con una conferenza dedicata, promossa dal capodelegazione dem Nicola Zingaretti, mentre il Parlamento europeo ospiterà audizioni e vertici sui dossier fiscali e imprenditoriali.
Martedì 17 marzo si intensificano gli impegni, con la ricevuta della Kallas a figure chiave dell'area balcanica e dell'Europa orientale: il premier montenegrino Milojko Spajic, il vicepremier ucraino Denys Smyhal e il presidente bosniaco Denis Becirovic. Prosegue intanto il confronto sulle questioni economiche e digitali: la vicepresidente Henna Virkkunen avrà un incontro significativo con i vertici di Netflix e delle principali aziende cloud, evidenziando la volontà dell'Ue di dialogare con i giganti tecnologici globali. Sul fronte agricolo, il commissario Christophe Hansen parteciperà a una conferenza sulla politica agroalimentare, mentre il commissario ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas presenzierà a una cerimonia dedicata alla mobilità sostenibile.
La sessione parlamentare della settimana tocca punti delicati: la Commissione Bilanci vaglierà modifiche normative cruciali, comprese quelle riguardanti l'agenzia Ue sulle sostanze chimiche e l'approvazione dei bilanci per il 2026 e il 2027. Sotto esame anche la programmazione finanziaria per il 2028-2034, con focus particolare su opportunità e rischi. Le commissioni di sviluppo regionale e internazionale ascolteranno i commissari responsabili, con voti su progetti pilota che potrebbero influenzare l'allocazione delle risorse nei prossimi anni. L'agenda complessiva riflette le priorità dell'Unione: consolidare la transizione verde, rafforzare la presenza globale, gestire i flussi migratori e affermare l'autonomia tecnologica europea in un contesto geopolitico complesso.