La notte degli Academy Awards ha consegnato un doppio riconoscimento a Kpop Demon Hunters, il progetto che ha rivoluzionato il panorama dell'intrattenimento globale. Mercoledì sera al Dolby Theatre di Los Angeles, il film d'animazione originale Netflix ha conquistato l'Oscar per il miglior film d'animazione e quello per la miglior canzone originale con il brano Golden, confermandosi come una delle produzioni più apprezzate della stagione cinematografica.

Le tre protagoniste della trama - Mira, Zoey e Rumi, membri della band di cacciatrici di demoni Huntr/X - sono salite sul palco accompagnate dalle loro interpreti Ejae, Audrey Nuna e Rei Ami, che hanno regalato al pubblico un'esibizione dal vivo con coreografia spettacolare. Un momento che ha sottolineato la natura ibrida del progetto, che fonde animazione e musica con una coesione raramente vista nel genere. A ritirare la statuetta per la regia è stata Maggie Kang, la quale ha voluto dedicare il premio alla Corea, affermando che il film rappresenta il frutto di un impegno lungo e complesso: "Mi dispiace che ci sia voluto così tanto per realizzare questa opera, ma confido che le generazioni future potranno continuare questo percorso".

I numeri parlano di un successo senza precedenti. Dopo il debutto sulla piattaforma lo scorso giugno, Kpop Demon Hunters ha raggiunto i 300 milioni di visualizzazioni, diventando il film originale più visto nella storia di Netflix. A pochi mesi dal lancio digitale, una versione interattiva è approddata nelle sale cinematografiche, rompendo la barriera tra piattaforma streaming e grande schermo: il film è diventato il primo titolo Netflix a conquistare il primo posto al box office negli Stati Uniti, un traguardo che ha dimostrato il potenziale commerciale dell'opera.

La genesi del progetto risale alla visione della regista canadese Maggie Kang, che insieme al collega americano Chris Appelhans ha sviluppato una trama originale ispirando si alle tradizioni coreane. La creatività della Kang ha attinto dalle figure delle sciamane che nella cultura coreana tradizionalmente proteggevano le comunità attraverso canto e danza, trasformandole in moderne guerriere che combattono demoni proprio sul palco musicale. Il principale antagonista è incarnato da Jinu e il suo gruppo, i Saja Boys, con cui le protagoniste si scontrano in battaglie cariche di ritmo e dinamica.

L'industria non rimane ferma: Netflix e Sony hanno già annunciato un seguito in cantiere, consolidando un accordo esclusivo con i creatori Kang e Appelhans per sviluppare ulteriori progetti. La Kang ha definito il lavoro una "lettera d'amore" sia al fenomeno K-pop che alle proprie origini culturali, un tributo che sembra aver toccato il cuore del pubblico mondiale. Con gli Oscar appena conseguiti e il momentum generato dalle visualizzazioni record, il franchise sembra destinato a proseguire la sua ascesa nel mercato dell'intrattenimento globale.