Spotify sta per rimetere il controllo degli algoritmi di suggerimento ai suoi milioni di utenti in tutto il mondo. Durante il South by Southwest, il festival tecnologico in corso in Texas, il co-amministratore delegato Gustav Söderström ha presentato "taste profile", una nuova funzionalità basata sull'intelligenza artificiale che trasforma il modo in cui la piattaforma propone brani, podcast e audiolibri. Attualmente sottoposta a test nella sola Nuova Zelanda, questa innovazione promette di rendere la personalizzazione più trasparente e rispondente alle effettive preferenze degli ascoltatori.
Il cuore della novità risiede nell'opzione "dimmi di più", che consente agli utenti di interagire direttamente con l'IA per comunicare i generi musicali preferiti oppure per segnalare contenuti che non desiderano ricevere. In questo modo, l'algoritmo può imparare dalle indicazioni esplicite dell'utente e correggere eventuali errori di interpretazione. "Vogliamo rendere la personalizzazione più trasparente, reattiva e davvero su misura per te", ha spiegato la piattaforma nel suo blog ufficiale, sottolineando che gli utenti potranno finalmente capire come Spotify interpreta i loro gusti e personalizzare gli elementi visualizzati nella homepage.
La tecnologia è stata sviluppata per gestire anche richieste più articolate e contestuali. Gli ascoltatori potranno, ad esempio, chiedere raccomandazioni di brani specifici per un allenamento in palestra oppure indicare la volontà di ricevere podcast di notizie prioritariamente durante il tragitto verso il lavoro. Questa capacità di adattamento dinamico rappresenta un salto qualitativo rispetto agli algoritmi tradizionali.
L'annuncio si inserisce in una strategia più ampia di Spotify volta a integrare l'intelligenza artificiale nelle sue funzionalità core. Già il mese scorso la piattaforma aveva lanciato negli Stati Uniti e in Canada una funzione di "playlist con suggerimenti" che permette agli utenti di digitare richieste in una chat per generare liste personalizzate, come ad esempio una raccolta di brani da una specifica serie televisiva.
Secondo i dati diffusi da Spotify, oltre l'80% degli ascoltatori considera la personalizzazione l'elemento più apprezzato della piattaforma. Questo dato suggerisce che una maggiore trasparenza e controllo sugli algoritmi potrebbe essere particolarmente gradita al pubblico. L'azienda ha affermato di essere "entusiasta di aiutare gli utenti a plasmare un'esperienza che cresce e si evolve continuamente" in base alle loro necessità specifiche.