Un fenomeno biologico allarmante sta decimando la popolazione di tartarughe sull'Isola di Golem Grad, in Macedonia del Nord. Le femmine della specie di Hermann, sottoposte a pressioni sessuali insostenibili, ricorrono al gesto estremo di precipitarsi dalle scogliere dell'isola per scappare alla violenza riproduttiva dei maschi. Uno studio pubblicato il 26 gennaio sulla rivista Ecology Letters rivela che il rapporto numerico tra i sessi ha raggiunto proporzioni drammatiche: ben 19 maschi per ogni femmina.

Il dottor Dragan Arsovski, ecologo della Società Ecologica Macedone e autore principale della ricerca, ha condotto un'analisi durata 16 anni sui comportamenti di questi rettili. Le sue osservazioni dipingono un quadro inquietante: i maschi circondano letteralmente le femmine, sottoponendole a un corteggiamento perpetuo e violento. "La tartaruga femmina viene letteralmente sepolta dai maschi", ha dichiarato Arsovski. Il comportamento aggressivo include urti, morsi capaci di provocare emorragie, monta forzata e colpi inferti con la coda affilata. La maggior parte delle femmine presenti sull'isola porta segni evidenti di lesioni ai genitali.

Le conseguenze di questa dinamica sono drammatiche sulla vitalità riproduttiva della popolazione. Le femmine costantemente molestate riproducono meno e registrano tassi di sopravvivenza annuali significativamente inferiori rispetto alle loro conspecifiche che vivono nelle aree continentali limitrofe. Anche se maschi e femmine ricorrono entrambi al suicidio per precipizio, la percentuale di femmine che sceglie questa via risulta considerevolmente superiore.

I dati raccolti nel corso di oltre un decennio hanno consentito ai ricercatori di formulare previsioni catastrofiche. Se il trend attuale persisterà senza interventi, l'ultima tartaruga femmina sull'isola macedone scomparirà nel 2083. Lo studio, intitolato "Sex Ratio Bias Triggers Demographic Suicide in a Dense Tortoise Population", rappresenta un caso di studio unico su come uno squilibrio demografico estremo possa portare una specie sull'orlo dell'annientamento attraverso comportamenti autodistruttivi.