Il red carpet degli Oscar 2026 ha consacrato il trionfo dell'understatement. Contrariamente agli eccessi decorativi degli anni passati, con i loro strass sfarzosi e volumi esorbitanti di tessuto, le star del Dolby Theatre hanno abbracciato un'estetica sobria e raffinata. La tendenza sembra riconducibile anche all'effetto della popolare serie streaming dedicata a John Kennedy Jr. e Carolyn Bessett, la cui iconica semplicità elegante ha lasciato il segno sulla moda hollywoodiana di questa stagione.
Tra i look più applauditi, Renate Reinsve, candidata all'Oscar per il film "Sentimental Value", ha indossato un elegante abito rosso scarlatto di Louis Vuitton, accessoriato con pura essenzialità: solo rossetto e sandali Giuseppe Zanotti. Stessa firma, ma in versione Regency, per Emma Stone, che ha optato per una silhouette minimalista in linea con l'estetica di "Bridgerton". Anche Gwyneth Paltrow ha giocato sul contrasto tra copertura e trasparenza con un audace Armani Privé bianco completamente aperto sui fianchi, completato da pantaloni trasparenti che hanno creato momenti di suspense sotto i riflettori.
Il grande marchio Chanel ha vestito diverse star, tra cui la migliore attrice Jessie Buckley, che ha evocato l'era d'oro di Grace Kelly con un abito che richiama lo stile della principessa nel lontano 1956. Nicole Kidman e l'effervescente Teyana Taylor, candidata per "Una Battaglia dopo l'Altra" e protagonista di un caloroso abbraccio al regista PT Anderson dopo l'annuncio del miglior film, hanno scelto anch'esse la maison francese. Givenchy, con la sua direttrice creativa Sarah Burton, ha trasformato Elle Fanning, sempre candidata per "Sentimental Value", in una moderna Cenerentola, mentre ha firmato uno smoking bianco oversize per Timothée Chalamet, che si è trovato tanto nei "meglio" quanto nei "peggio" vestiti della serata.
Valentino ha vestito Anne Hathaway, che ha regalato ai presenti un momento memorabile con un dialogo scherzoso con Anna Wintour, coincidente con l'uscita imminente di "Il Diavolo Veste Prada 2". La maison ha inoltre scelto Felicity Jones, Maud Apatow, Emma Chamberlain e Joe Alwyn. Kieran Culkin, già premiato lo scorso anno, ha sfidato il nero tradizionale optando per il marrone, mentre le piume di Demi Moore portavano la firma Gucci.
Non sono mancati momenti più audaci e stravaganti: Jack O'Donnell di "Sinners" ha sfoggiato singolari denti da vampiro insanguinati, mentre Chloe Zhao è stata avvolta in un severo abito nero con velo funebre di Gabriela Hearst, scelta stilistica che ha polarizzato gli osservatori di moda. Nel complesso, la cerimonia ha testimoniato come il red carpet degli Oscar, seconda solo al Met Gala in termini di prestigio stilistico, continui a essere il palcoscenico dove i grandi designer mondiali esprimono la loro visione estetica, oscillando fra minimalismo consapevole e provocazioni gotiche.