Francesco Demuro, uno dei più celebri tenori italiani della scena internazionale, farà ritorno al Teatro Lirico di Cagliari per vestire i panni di Pollione ne La Norma di Vincenzo Bellini. Lo spettacolo andrà in scena dal 18 marzo prossimo, rappresentando il terzo titolo della stagione lirica 2024. Accanto a lui, i soprano Marta Torbidoni e Angela Meade si alterneranno nel ruolo della protagonista femminile. L'artista portotrrese continua così a conquistare i più importanti palcoscenici mondiali: ha portato questa stessa opera sulle scene parigine degli Champs Élysées lo scorso gennaio e precedentemente a Siviglia.
Demuro ha espresso grande entusiasmo nel tornare sul palco cagliaritano, città dove ha trascorso momenti significativi della sua carriera. "Mi sento davvero a casa qui e ricevo sempre l'affetto della mia gente", ha dichiarato al nostro giornale. Per il tenore, il ruolo di Pollione rappresenta una sfida artistica di grande rilievo: il personaggio dispone di momenti vocali di grande impatto, con un'aria e una cabaletta che richiedono le qualità vocali tipiche del repertorio belliniano. Nel corso degli anni, Bellini si è rivelato un compositore fondamentale per la traiettoria artistica di Demuro, fornendogli straordinarie opportunità di crescita professionale.
La Norma rimane uno dei capolavori assoluti dell'opera italiana, celebre soprattutto per l'aria "Casta Diva", considerata una delle composizioni più sublimi mai scritte per voce soprano. Lo spettacolo promette di attrarre appassionati da tutta l'isola, accomunati dalla ricerca della qualità e dalla passione per il melodramma ottocentesco.
Prima di intraprendere il percorso nel belcanto, Demuro aveva costruito una carriera solida come cantautore sardo, iniziata negli anni della giovinezza nelle piazze della regione e nelle esibizioni informali, trasformando le casse di birra in improvvisati palchi. Spinto da insegnanti e mentor a perfezionare la tecnica vocale attraverso lo studio della lirica, Demuro ha abbandonato le sicurezze del canto tradizionale per lanciarsi in un'avventura artistica incerta. "È stato un salto senza paracadute", ha ammesso. Quella decisione si è rivelata decisiva: oggi, il tenore può portare la voce della tradizione sarda nei teatri di prestigio internazionale, trasformando la sua esperienza locale in un tributo universale ai grandi interpreti del canto popolare isolano.