La TEFAF Maastricht 2026 si sta affermando come l'edizione più fortunata della storia della manifestazione. Dopo l'apertura ai visitatori il 14 marzo, preceduta dalle anteprime per addetti ai lavori nei giorni 12 e 13, la risposta del mercato collezionistico internazionale è stata immediata e robusta. Nonostante il panorama geopolitico complicato, i 277 galleristi presenti nel padiglione espositivo del MECC riportano un flusso costante di acquisizioni, evidenziato dai numerosi bollini rossi che segnalano le vendite concluse lungo i corridoi della fiera.
Le testimonianze degli espositori descrivono un mercato dinamico sin dalle prime ore di apertura. Jörn Günther, proprietario della celebre galleria basileese specializzata in libri rari e manuscritti, ha dichiarato senza esitazione che questa edizione rappresenta il picco dei suoi trent'anni di partecipazione a TEFAF. Solo nei primi due giorni, la sua galleria ha perfezionato diverse vendite per un valore compreso tra i 200 mila e i 5 milioni di dollari. Questo entusiasmo non è isolato: accanto alle transazioni già concluse, molte altre trattative proseguono, poiché nel mercato dell'arte le valutazioni complesse richiedono tempo e riflessione approfondita.
Tra le operazioni più significative già comunicate dai galleristi emergono acquisizioni di assoluto rilievo. Agnews ha ceduto alla prestigiosa Leiden Collection un olio su tela del 1654 raffigurante "Uomo con berretto rosso piumato", creato da Willem Drost, maestro allievo di Rembrandt e contemporaneo di Vermeer. La Leiden Collection, principale raccolta privata mondiale di opere rembrrandtiane e della sua cerchia, continua così a rafforzare un patrimonio che recentemente ha stabilito un nuovo record mondiale per un disegno dello stesso Rembrandt. Colnaghi, altra galleria storica, ha concluso la vendita di un ritratto di Tintoretto a un collezionista americano privato e di un capolavoro di Lavinia Fontana a una collezione asiatica di rilievo.
Un elemento particolarmente significativo è il rinnovato interesse verso i grandi maestri della storia dell'arte. Opere di qualità e rigor scientifico attraggono sia gli storici collezionisti che le nuove generazioni, inclusi gli acquirenti precedentemente orientati verso il contemporaneo. Questo fenomeno rivela una preferenza crescente per opere consolidate nel canone artistico, spesso proposte a prezzi paradossalmente più competitivi rispetto a certi segmenti del mercato più recente. Il Van Gogh Museum ha inoltre acquisito da Gallery 19C "L'homme est en mer" (1887-1889) della pittrice francese Virginie Demont-Breton, arricchendo ulteriormente le collezioni pubbliche.
La manifestazione, che proseguirà fino al 19 marzo, conferma dunque la resilienza del mercato dell'arte globale e la vitalità della domanda di alta qualità, anche in contesti internazionali turbolenti. Per i galleristi presenti, questa TEFAF rappresenta non solo un successo commerciale, ma una validazione della fiducia dei collezionisti nel valore duraturo e nell'autenticità delle proposte curate con rigore storico e estetico.