La prima delle tre serate sold out di Achille Lauro all'Unipol Forum di Milano ha regalato ai fan un momento indimenticabile: l'apparizione sorpresa di Laura Pausini per eseguire il brano "16 marzo" dal disco "Io canto 2". L'evento di ieri sera ha visto il palco trasformato in una struttura complessa, con tanto di maxi schermo e una regia studiata nei dettagli. Ad accompagnare l'artista una formazione ampia che includeva musicisti, una piccola orchestra di fiati e archi, cori e la soprano lirica Valentina Gargano. Le repliche della manifestazione sono programmate per il 17 e il 27 marzo.

Tra i momenti più significativi della serata, spicca l'interpretazione di "Perdutamente", pezzo dedicato alle vittime della tragedia di Crans-Montana. Una canzone dalle forti connotazioni emotive, che era già stata portata in gara al Festival di Sanremo 2026. In precedenza Lauro ha fatto visita all'ospedale Niguarda per incontrare i sopravvissuti di quella notte. Particolarmente toccante il fatto che la madre di Achille Barosi, una delle vittime della strage, aveva intonato il brano durante il funerale del figlio.

Al momento dell'esibizione con Pausini, Lauro ha tessuto le lodi della collega, definendola un'eccellenza italiana riconosciuta internazionalmente e sottolineando il coraggio professionale dimostrato nel corso della sua carriera. La cantante ha risposto con umiltà, affermando di sentirsi più affine ai musicisti presenti in scena che al collega torinese. Ha inoltre aggiunto che "16 marzo" rappresenta una delle sue preferite dall'ultimo album di Lauro e che l'avrebbe scelta comunque fra tutti i brani disponibili.

La rivelazione più curiosa è arrivata quando Pausini ha condiviso un aneddoto che risale alle prove di Sanremo. Secondo il racconto, durante la preparazione del duetto che i due avrebbero dovuto eseguire al Festival, Lauro avrebbe suggerito di posizionarsi leggermente arretrato, permettendo così alla cantante di rimanere completamente al centro della scena. Una scelta artistica che testimonia sia la generosità che la visione scenica dell'artista. "Però il nostro 16 marzo te l'ho preso in prestito", ha concluso Pausini con una punta di ironia.

Lauro ha ricambiato il complimento e si è congedato dalla collega esprimendo l'augurio che il brano potesse raggiungere almeno una persona all'estero, sottolineando come un simile risultato rappresenterebbe per lui un vero sogno realizzato. L'atmosfera del Forum ha celebrato questo incontro fra due figure diverse del panorama musicale italiano contemporaneo, evidenziando come la generosità artistica continui a essere un valore fondamentale negli ambienti della musica d'autore.