La tecnologia promette di trasformare l'esperienza dei passeggeri coinvolti nello smarrimento del bagaglio. Diversi scali aeroportuali hanno introdotto una procedura innovativa che sfrutta i sistemi di localizzazione moderna, permettendo ai viaggiatori di geolocalizzare autonomamente la propria valigia e fornire le coordinate esatte ai vettori aerei. Un cambiamento significativo rispetto al passato, quando perdere un bagaglio significava affrontare una vera e propria odissea burocratica fatta di moduli da compilare, richieste ufficiali e solleciti continui, il tutto con tempi di risoluzione che si misuravano in giorni.
Alla base di questa innovazione c'è WorldTracer, una piattaforma informatica mondiale già utilizzata da oltre 360 compagnie aeree e presente in circa 2.200 terminal internazionali. Il sistema rappresenta il risultato di una collaborazione strategica tra Google e SITA, società specializzata in soluzioni tecnologiche per il settore dell'aviazione. Numerosi vettori hanno aderito all'iniziativa integrando le funzionalità di localizzazione di Google Find Hub direttamente all'interno di WorldTracer, creando così un ecosistema dove il passeggero diventa protagonista attivo nella ricerca del proprio bagaglio.
Il funzionamento è relativamente semplice. Quando un bagaglio viene dichiarato smarrito, il passeggero deve comunque recarsi presso lo sportello Lost & Found dell'aeroporto e compilare il modulo P.I.R. (Property Irregularity Report), ricevendo in cambio un codice identificativo univoco di dieci caratteri. A questo punto, grazie agli strumenti di tracciamento come gli AirTag o dispositivi analoghi, il proprietario della valigia può rintracciare la posizione del proprio bagaglio e inviare un link geolocalizzato direttamente alla compagnia aerea attraverso il sistema.
Una volta che il codice P.I.R. viene registrato nel database di WorldTracer e la posizione viene condivisa con il vettore, il passeggero può monitorare in tempo reale l'avanzamento del recupero e la successiva consegna della valigia attraverso il portale online della compagnia. Questo processo riduce drasticamente i tempi di risoluzione e rende l'intera procedura più trasparente e controllabile dall'utente, trasformando quello che era storicamente uno dei disagi maggiori dei viaggiatori aerei in un'esperienza gestibile e prevedibile.