Il Belgio rafforza le misure di sicurezza intorno alle comunità ebraiche del territorio nazionale. I ministri dell'Interno Bernard Quentin e della Difesa Theo Francken hanno deciso di mobilitare l'esercito per affiancare le forze di polizia nella protezione di siti particolarmente sensibili e vulnerabili, tra cui scuole e luoghi di culto. Una decisione che rappresenta un'escalation nella risposta alle minacce di natura terroristica e agli episodi di antisemitismo registrati negli ultimi tempi.

Secondo l'annuncio ufficiale, il dispositivo di sicurezza coinvolgerà quattro istituti scolastici ebraici situati ad Anversa, mentre una ventina di sinagoghe sparse in tutta la nazione riceveranno protezione militare. Le autorità belghe hanno assicurato che questi rinforzi resteranno attivi per il periodo necessario a garantire la sicurezza della popolazione, senza indicare una scadenza precisa. La scelta di mobilitare i militari segue una normativa nazionale che consente il ricorso all'esercito per supportare le forze dell'ordine quando queste risultano insufficienti a coprire le esigenze di protezione.

La misura giunge in un contesto di crescente allarmismo legato agli attacchi perpetrati nel territorio belga, in particolare quelli verificatisi a Liegi. Tali episodi hanno catalizzato l'attenzione del governo sulla necessità di implementare strategie di sicurezza più robuste attorno ai simboli e alle infrastrutture della comunità ebraica. L'iniziativa rispecchia una tendenza comune in diverse nazioni europee, dove le comunità religieuse minoritarie richiedono protezione statale rafforzata a fronte di minacce concrete.