Una novità importante per l'inclusività nelle istituzioni europee: il Consiglio dell'Unione Europea ha approvato una modifica alla normativa elettorale dell'Ue che consente alle eurodeputate di esercitare il diritto di voto per delega durante il periodo di gravidanza e successivamente al parto. La decisione arriva a sostegno della proposta avanzata dal Parlamento europeo e rappresenta un cambiamento significativo nella regolamentazione delle votazioni in aula.

Roberta Metsola, presidente dell'Europarlamento, ha accolto con favore questa decisione attraverso un comunicato sui social media. Secondo Metsola, si tratta di "un'ottima notizia" che riflette l'impegno delle istituzioni nel garantire condizioni di lavoro più eque e inclusive per le donne che ricoprono ruoli politici a livello europeo.

La misura assume un valore simbolico rilevante nel contesto della parità di genere. Come sottolineato dalla presidente dell'assemblea di Strasburgo, il provvedimento rappresenta "un segnale molto forte per tutte le donne che intendono candidarsi a una carica politica in Europa". L'approvazione del voto per delega elimina infatti un ostacolo pratico che potrebbe scoraggiare le candidate dall'assumere responsabilità parlamentari durante fasi delicate della loro vita personale.

Metsola ha precisato che il cammino verso una vera parità non è ancora concluso, ma ha evidenziato come questa decisione trasformi in realtà concreta gli impegni formali assunti dalle istituzioni europee. La modifica normativa permette alle parlamentari di continuare a partecipare attivamente ai processi decisionali europei anche quando l'assenza fisica dall'aula è necessaria per ragioni di salute o personali legate alla maternità.