Un appuntamento di rilievo attende gli amanti della musica classica bolognese. Il 18 marzo alle 20.30 nella Sala Biagi di via Santo Stefano, la rassegna "Conoscere la Musica" ospiterà il duo pianistico formato da Zeynep Ucbasaran e Peter Maté, due personalità di spicco del panorama musicale internazionale. Si tratterà della loro prima esibizione nella città felsinea, evento che rappresenta un'occasione rara per ascoltare un'ensemble apprezzato in tutto il mondo.

Ucbasaran, stimata interprete turca basata negli Stati Uniti, e Maté, rinomato pedagogo e musicista da camera ceco che dal 1988 risiede in Islanda, hanno consolidato negli ultimi anni una collaborazione artistica di grande valore. Insieme hanno sviluppato un repertorio originale e sofisticato, che spazia tra compositori di tradizioni e nazionalità differenti, uniti da una sensibilità musicale comune e da una ricerca sonora consapevole.

A rendere ancora più speciale questa serata sarà l'utilizzo di due strumenti di straordinaria importanza storica. La Sala Biagi avrà il privilegio di ospitare il restauro e la restituzione al pubblico di un magnifico pianoforte a coda spagnolo Ortiz & Cussó costruito nella capitale spagnola nel 1925. Si tratta di uno strumento estremamente raro, caratterizzato da una sonorità calda e avvolgente che lo rese uno dei preferiti di grandi compositori come Claude Debussy e Camille Saint-Saëns. Questo verrà affiancato dallo storico Steinway & Sons di Amburgo risalente al 1930, già parte della collezione della sala bolognese, in un dialogo affascinante tra due giganti della luteria pianistica.

Il programma concertistico proposto dai due pianisti riflette una curatela raffinata e cosmopolita. Si apre con l'"Idillio Messicano" del compositore Manuel Ponce, proseguendo con l'"Ouverture e Foxtrot" del svizzero Frank Martin e le "Variazioni" del rumeno George Enescu. Segue la "Fantasia" posthuma di Alexander Scriabin, che introduce la seconda parte della serata, interamente dedicata alla musica francese. Gli ascoltatori potranno godere delle "Danse Mediterranee" del compositore-pianista Robert Casadesus, dei "Siti Auricolari" di Maurice Ravel e delle celebri Otto Danze Esotiche di Jean Françaix, brani pieni di energia composti nel 1957 e successivamente orchestrati nel 1981, che incarnano lo spirito festoso e colorato delle danze popolari sudamericane.

L'evento rappresenta una doppia rarità: l'ascolto di un ensemble di talento internazionale e la possibilità di sentire sonare insieme due fra i pianoforti più significativi del Novecento europeo. Un'occasione che gli appassionati di musica classica bolognesi non dovrebbero lasciarsi sfuggire.