La magistratura amministrativa ha deciso di non bloccare gli abbattimenti degli alberi instabili nel cuore di Roma. Il Tar del Lazio, attraverso un decreto monocratico del presidente della prima sezione, ha rigettato la domanda cautelare urgente presentata dall'Associazione C.U.R.A.A. (Cittadini Uniti per Roma i suoi Alberi e i suoi Abitanti) e da alcuni residenti del centro storico. La decisione consente al Campidoglio di proseguire con gli interventi già programmati e avviati, inclusi quelli in Via dei Fori Imperiali, Via di San Pietro Carcere e nelle vicinanze dell'Arco di Costantino.
Gli abbattimenti erano stati disposti dalla capitale dopo una serie di cedimenti che hanno coinvolto tre maestosi pini centenari nel giro di soli trenta giorni. L'ultimo episodio aveva causato il ferimento lieve di tre turisti, innescando l'allerta delle autorità municipali. Per valutare il grado di pericolosità residuo, il Campidoglio ha sottoposto gli alberi rimanenti a specifiche prove di trazione, affidate a una task force tecnica specializzata nell'analisi della stabilità strutturale.
Nella sua motivazione, il presidente del Tar ha riconosciuto che gli interventi programmati mirano esplicitamente a prevenire ulteriori cedimenti. Il magistrato ha sottolineato come, alla data della decisione, alcuni abbattimenti fossero già stati completati sulla base della documentazione istruttoria. Secondo il tribunale, quando si confrontano i diversi interessi in campo, prevale chiaramente quello della tutela dell'incolumità pubblica rispetto ai pericoli derivanti dal crollo anche parziale della vegetazione stradale.
Il ricorso non viene archiviato definitivamente: il Tar ha fissato per metà aprile un'udienza camerale dove verranno discussi nel merito tutti gli argomenti sollevati dai ricorrenti. In questa sede, l'Associazione C.U.R.A.A. e i residenti potranno presentare le proprie controdeduzioni complete, ma nel frattempo gli interventi di sicurezza nel centro storico proseguiranno senza sospensioni.