Oltre mezzo milione di fotografie raccolte negli ultimi anni attraverso concorsi internazionali diventano strumento di memoria e resilienza. È questo il senso della mostra fotografica che Wikimedia Italia allestirà presso la Biblioteca Civica Antonio Tiraboschi di Bergamo dal 19 al 28 marzo, realizzata in collaborazione con Wikimedia Ucraina e patrocinata dal Consolato Generale ucraino. Un progetto che trasforma gli scatti liberi in una testimonianza visiva della bellezza e della forza di un popolo ancora colpito da un conflitto devastante.
Il materiale espositivo proviene da tre importanti iniziative fotografiche: Wiki Loves Monuments ha raccolto oltre 447mila immagini in quattordici anni, Wiki Loves Earth ne ha acquisite 132mila in dodici anni, mentre Wiki Loves Folklore ha documentato quasi 3.400 tradizioni locali in tre anni. Il percorso espositivo intreccia monumenti, paesaggi naturali e usanze folcloriche, creando un racconto coeso che restituisce il volto più autentico dell'Ucraina contemporanea, nonostante le ferite ancora aperte della guerra.
Dal febbraio 2022 a oggi il conflitto ha inferto danni incalcolabili al patrimonio culturale nazionale: più di 2mila beni culturali tra edifici storici, musei, chiese, teatri e statue sono stati distrutti o gravemente danneggiati. Anche le aree naturali protette hanno subito pesanti conseguenze, con il 30 percento colpito da operazioni militari o occupazioni. In questo contesto, la conservazione digitale attraverso la fotografia rappresenta un'ancora di salvezza, garantendo che il patrimonio ucraino rimanga accessibile e documentato per le generazioni future.
"È un privilegio collaborare con una comunità così vitale e determinata che, nonostante le sfide affrontate, non smette di produrre contenuti di qualità per il sapere libero", afferma Ferdinando Traversa, presidente di Wikimedia Italia. Dal lato ucraino, Ilya Korniyko, presidente del Consiglio di Wikimedia Ucraina, sottolinea come l'iniziativa rappresenti una continuità nel lavoro della comunità: "Vogliamo ringraziare Wikimedia Italia per questa opportunità. Speriamo che la mostra faccia sentire la nostra voce anche in Italia e contribuisca a mantenere viva l'attenzione internazionale sul nostro paese".
L'esposizione bergamasca si configura come una dichiarazione visiva di speranza e ricordo, dove ogni fotografia diventa custode di una storia che non deve essere dimenticata. Un invito al pubblico italiano a riscoprire la ricchezza culturale ucraina e a comprendere come la documentazione e la preservazione del patrimonio siano atti di resistenza civile nel nostro tempo.