A quasi cinque decenni dalla morte del maestro toscano, avvenuta il 17 marzo 1976, il mondo della cultura cinematografica italiana guarda indietro con una riflessione profonda e sistematica. La casa editrice Gremese ha deciso di celebrare questo anniversario rilevante con l'uscita simultanea di "Tutto Visconti" in Italia e in Francia (con il titolo "Tout sur Luchino Visconti"), un progetto editoriale ambizioso che si propone come la monografia più completa realizzata negli ultimi anni sul genio del regista.

L'opera, curata da Jean A. Gili e Piero Spila con una prefazione di René de Ceccatty, rappresenta il frutto di una collaborazione internazionale di straordinaria portata. Il volume riunisce i contributi di 39 studiosi, critici, storici e giornalisti provenienti dall'Italia e dalla Francia, ognuno impegnato a offrire prospettive originali su un artista che ha segnato indelebilmente il cinema europeo del Novecento. Il testo, che arriverà nelle librerie alla fine di marzo con un costo di 34 euro e 456 pagine, non è pensato come un'opera destinata solo agli addetti ai lavori.

La struttura del volume combina intelligentemente teoria e pratica: dopo una serie di saggi introduttivi che pongono le fondamenta critiche, si sviluppa un dizionario antologico dalla A alla Z che scandaglia l'intera carriera di Visconti, dal grande schermo al palcoscenico fino al mondo dell'opera lirica. Questo percorso alfabetico permette al lettore di esplorare non solo i suoi capolavori cinematografici più celebri, come "Ossessione" e "Il Gattopardo", ma anche le collaborazioni prestigiose con giganti del cinema come Jean Renoir, Marlene Dietrich e Burt Lancaster, fino ai riferimenti culturali che hanno alimentato la sua visione artistica nel campo della musica, della letteratura e del teatro.

Un elemento distintivo della monografia è l'ampio apparato iconografico che accompagna il testo. Le immagini selezionate non rappresentano un semplice corredo visivo, ma contribuiscono attivamente a comunicare l'intensità, la varietà e la raffinatezza della produzione viscontiana, offrendo al lettore una comprensione multisensoriale dell'universo estetico del regista. La scelta di mantenere uno stile rigoroso e contemporaneamente accessibile a un pubblico ampio riflette l'intenzione degli editori di posizionare "Tutto Visconti" come riferimento indispensabile per chiunque desideri comprendere appieno l'eredità e l'impatto di uno dei pilastri del cinema d'arte europeo.

In un momento storico in cui il dibattito sulla preservazione e la reinterpretazione del patrimonio cinematografico classico rimane particolarmente vivo, questa pubblicazione arriva come testimonianza della centralità che Visconti continua a mantenere nel panorama culturale continentale, a mezzo secolo dalla sua scomparsa.