Roberto Cacciapaglia si prepara a tornare sui palcoscenici italiani con un progetto artistico ambizioso. Dopo aver lasciato il segno con la composizione e la direzione di 'Olympia', il poema sinfonico che contrassegnerà il gran finale della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, il maestro avvia la nuova avventura dal vivo battezzata 'Aural'. L'iniziativa è stata affidata alla produzione e organizzazione di Baobab Music, con il debutto programmato per l'11 aprile presso il teatro San Domenico di Crema.

Ma oltre alla componente puramente musicale, il tour si carica di un significato politico e sociale particolarmente rilevante nel contesto contemporaneo. Durante le tappe della tournée, Cacciapaglia presenterà al pubblico una versione rielaborata di 'No more violence', brano composto circa venti anni fa rimasto sinora nell'ombra. Il pezzo acquista una drammatica attualità in questo momento storico segnato da conflitti internazionali e instabilità geopolitica.

Il compositore stesso ha spiegato le ragioni dietro questa scelta consapevole: «Ho scritto 'No more violence' una ventina di anni fa e riposava dormiente in uno dei miei dischi. Ho ritenuto opportuno riportarlo alla luce proprio adesso, quando i suoi contenuti sono diventati tragicamente pertinenti. Intendo eseguirlo negli spettacoli perché rappresenta quello che pensa la maggior parte della gente: il rifiuto della violenza, delle guerre, di ogni forma di orrore. No more violence».

Ogni appuntamento della tournée 'Aural' è stato concepito come un'esperienza sonora totalizzante, in cui lo spettatore si immerge completamente nella musica. La proposta artistica vede la fusione di tre elementi fondamentali: il pianoforte, il violoncello e l'elettronica, che si combinano all'interno di uno spazio musicale intriso di contemplazione e raccoglimento. Un'esperienza che va oltre il semplice concerto per diventare un vero e proprio viaggio sensoriale nel mondo del suono.