Il gruppo parlamentare dei Conservatori e Riformisti europei, che rappresenta anche Fratelli d'Italia, ha lanciato un appello diretto ai vertici dell'Unione europea in vista della prossima riunione del Consiglio europeo. La richiesta è netta: sospendere l'Ets, ovvero il sistema europeo di scambio delle quote di emissioni di anidride carbonica, e affrontare con urgenza la spirale al rialzo dei costi energetici che sta caratterizzando il continente.

Secondo quanto dichiarato dal gruppo in un comunicato diffuso attraverso i social media, la situazione attuale rappresenta una minaccia concreta per l'economia del vecchio continente. L'impennata dei prezzi dell'energia, lungi dall'essere un fenomeno congiunturale, continua a erodere la capacità competitiva delle imprese europee sui mercati globali, riducendo i margini di profitto e frenando gli investimenti.

A preoccupare particolarmente i Conservatori è anche l'impatto sulle spalle dei cittadini. Il caro-energia si traduce in bollette sempre più salate per le famiglie, aggravando il quadro socioeconomico già teso in molti paesi membri. Per questo motivo, la richiesta di intervento non è generica, ma puntuale: i leader europei sono chiamati a intervenire con decisioni concrete e tempestive.

La posizione espressa dal gruppo rappresenta una critica al modello attuale di lotta ai cambiamenti climatici, almeno nella forma in cui è stato implementato attraverso l'Ets. Sebbene l'obiettivo di ridurre le emissioni rimanga condiviso, il meccanismo delle quote di emissioni viene ritenuto insufficiente se non accompagnato da misure che proteggano l'economia reale e il potere d'acquisto dei consumatori europei.