Venezia si trasforma in set cinematografico per la seconda stagione di The Studio, la serie comica creata da Seth Rogen che continua a esplorare i retroscena dello star system hollywoodiano. Se la prima stagione ha visto la partecipazione di Martin Scorsese e Charlize Theron, questa nuova edizione accoglie nomi ancora più lussuosi: Madonna e Michael Keaton sono tra i protagonisti delle riprese attualmente in corso nella città lagunare.

La popstar ha condiviso sui social network un'immagine simpatica che la ritrae mentre studia il copione a bordo di un motoscafo diretto in Laguna, accompagnata dal didascalico hashtag "Italian job". Oltre a Madonna e Keaton, gli sguardi indiscreti dei paparazzi hanno colto anche le presenze di Bryan Cranston, Kathryn Hahn, Ike Barinholtz e Julia Garner. Questa sfilata di celebrità non è casuale: il progetto rappresenta un'opportunità rara per far parte di una produzione che ha già dimostrato il suo valore con ben 13 premi Emmy conquistati dalla stagione precedente.

The Studio, scritta da Seth Rogen insieme al collaboratore storico Evan Goldberg, celebra e al contempo prende di mira il mondo cinematografico con ironia tagliente. Rogen interpreta Matt Remick, il nuovo amministratore delegato dei Continental Studios, una major hollywoodiana alle prese con una crisi profonda in un'industria sconvolta da box office traballanti e dall'ascesa delle piattaforme streaming. Il protagonista e il suo team devono quotidianamente fronteggiare artisti dall'ego smisurato e proprietari pavidi, mentre inseguono il miraggio del prossimo capolavoro.

Questa seconda stagione presenta un'idea narrativa azzeccata: invece di tornare alle telecamere dei Golden Globe come nella stagione d'esordio, Rogen ha optato per ricreare l'atmosfera della Mostra del Cinema di Venezia. Il regista ha effettuato una ricognizione sul campo durante lo scorso settembre, quando il festival era regolarmente in corso, per poi decidere di ricreare l'ottantatreesima edizione con una produzione primaverile. Una scelta che sottolinea come il progetto non tema di mettersi in discussione, evolvendo i suoi scenari e mantenendo la freschezza creativa.

Secondo quanto dichiarato in precedenza da Rogen, gli ospiti celebri sono stati suddivisi in due categorie: alcuni hanno accettato di interpretare sé stessi, mantenendo la propria immagine pubblica, mentre altri hanno giocato il gioco opposto, capovolgendo completamente la percezione che il pubblico ha di loro. L'atmosfera collaborativa che si è creata emerge chiaramente dal fatto che tutte le star coinvolte si sono dimostrate disponibili a fare autoironia, fondamentale per una satira tagliente ma affettuosa come quella di The Studio.