Una mattina come tante si è trasformata in un episodio inquietante a Mattinata, piccolo centro di circa 5.800 abitanti in provincia di Foggia. Michele Bisceglia, sindaco dal settembre 2020, ha scoperto una scritta minacciosa tracciata in vernice rossa sul muro della casa di sua madre, situata proprio di fronte alla sua abitazione. Il messaggio, lapidario e rivolto direttamente a lui, recita: «Michele Bisceglia vattene». Una comunicazione deliberatamente visibile, come lo stesso primo cittadino ha sottolineato sui social media, suggerendo che gli autori volevano assicurarsi che il destinatario la notasse.
La risposta di Bisceglia è stata immediata e decisa. Attraverso un post sui canali social, ha ribadito la sua fermezza di fronte all'intimidazione, ricordando che né lui né la sua famiglia hanno mai ceduto a pressioni di questo tipo. Tuttavia, il sindaco ha affrontato anche l'aspetto emotivo della vicenda: l'impatto psicologico sui suoi figli, la cui innocenza è stata «violata» da gesti di questo genere. Ha definito l'accaduto come irresponsabile, grave e soprattutto inutile, sottolineando che solo i cittadini, attraverso il voto, potranno determinare il suo futuro politico.
L'episodio si colloca in un momento delicato per l'amministrazione municipale. Mattinata andrà al voto il 24 e 25 maggio per eleggere il nuovo sindaco e il consiglio comunale. Questo tempismo non è casuale: il comune figura tra i sei centri della provincia foggia sciolti per infiltrazioni mafiose nel 2018, una ferita ancora fresca nella memoria della comunità locale. Bisceglia ha sottolineato come il lavoro svolto in questi anni non sia stato vano, evidenziando l'importanza di una mobilitazione collettiva per non ricadere nella situazione precedente.
Secondo il racconto dello stesso sindaco, il percorso di emancipazione dopo lo scioglimento amministrativo è stato lungo e articolato. Ha rimarcato che la comunità deve fare una scelta consapevole: continuare nel cammino di risanamento o rischiare di tornare indietro. Ha inoltre dichiarato la sua volontà di proseguire nell'opera di pacificazione e riconciliazione sociale, fondamentale per un territorio come Mattinata.
La questione è stata prontamente segnalata alle autorità competenti. I carabinieri hanno avviato un'indagine per identificare gli autori del gesto intimidatorio, mentre la magistratura segue la vicenda. Per Bisceglia, la minaccia rappresenta non tanto un ostacolo alla sua azione amministrativa quanto uno sprone a continuare con ancora maggiore determinazione, consapevole che cedere significherebbe tradire quella comunità che ha scelto di credere nel cambiamento.