Antonio Tajani, titolare della Farnesina, ha fatto ricorso a uno dei più celebri insegnamenti del leggendario tecnico Vujadin Boškov per mobilitare i sostenitori del centrodestra nella giornata referendaria sulla riforma della giustizia. Attraverso i canali social, il ministro ha condiviso l'iconico detto dell'allenatore yugoslavo: «La partita finisce quando l'arbitro fischia». Un messaggio che, nel contesto del voto odierno, rappresenta un chiaro invito a non abbassare la guardia e a partecipare attivamente alle consultazioni fino alla chiusura dei seggi prevista per le 15.
Boškov, figura mitologica nel panorama calcistico internazionale sia come giocatore che come allenatore, è rimasto impresso nella memoria collettiva del pubblico italiano grazie alle sue frasi taglienti, ironiche e spesso disarmantemente semplici. Questi aforismi, coniati durante le sue apparizioni pubbliche, hanno trasceso lo sport professionistico per diventare un patrimonio culturale condiviso, spesso riproposti come tormentoni nel dibattito sportivo nostrano.
L'utilizzo di questa citazione da parte di Tajani non rappresenta solo un richiamo alla figura leggendaria del calcio, ma costituisce una strategia comunicativa volta a sottolineare l'importanza della mobilitazione elettorale sino agli ultimi istanti della consultazione. Il messaggio sotteso è che il risultato referendario rimane aperto fino all'ultimo voto espresso, proprio come una partita che si decide solo quando il direttore di gara decreta la conclusione.
Il referendum sulla giustizia rappresenta uno dei punti cardine dell'agenda politica del governo di centrodestra, con il movimento di Forza Italia particolarmente attivo nella mobilitazione dei propri elettori. Tajani, come esponente di spicco della coalizione, si è fatto promotore di questa campagna di sensibilizzazione attraverso strumenti di comunicazione moderni e immediati, affidandosi a riferimenti culturali che garantiscono elevata riconoscibilità presso l'elettorato italiano.