La giuria del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani ha ufficializzato i cinque candidati della sua 22ª edizione, operando una scelta che rispecchia lo spirito di indagine civile e di profonda empatia che caratterizza il riconoscimento. I nomi selezionati sono quelli di Anna Badkhen, Mohammed El-Kurd, Mathias Enard, Alaa Faraj e Bảo Ninh, scrittori provenienti da diversi continenti e portatori di sguardi plurali su temi che attraversano il nostro tempo: conflitti bellici, diritti umani, migrazioni forzate e resistenza personale.

Il riconoscimento, istituito dall'associazione culturale vicino/lontano di Udine in collaborazione con la famiglia dello storico e fotografo fiorentino Tiziano Terzani, ha annunciato le sue scelte attraverso una riunione della giuria nella dimora fiorentina della famiglia. Angela Terzani Staude, presidente della commissione giudicante, ha sottolineato come gli scritti finalisti offrano una prospettiva necessaria per comprendere le tragedie collettive e individuali dei nostri giorni, dalle conseguenze della guerra mediorientale alle sistematiche violazioni dei diritti a Gaza, dal consolidamento di regimi autoritari fino ai mutamenti climatici e ai fenomeni migratori che stanno trasformando gli equilibri globali.

Tra i finalisti figura Anna Badkhen, corrispondente di guerra nata nell'epoca sovietica, il cui volume propone undici reportage da una realtà in cui una persona su sette ha abbandonato la propria terra natale. Mohammed El-Kurd, poeta e giornalista originario di Gerusalemme Est, intreccia nel suo saggio la memoria personale con la storia collettiva palestinese e inchieste su Gaza. Lo scrittore e traduttore francese Mathias Enard costruisce una narrazione che mescola la biografia fittizia di un matematico tedesco con la storia di un uomo che diserta. Alaa Faraj, profugo da Bengasi, ha scritto la sua testimonianza mentre scontava una condanna a trent'anni per il naufragio del 2015 che costò la vita a 49 persone: il presidente Mattarella gli ha concesso grazia parziale lo scorso dicembre. Chiude la selezione Bảo Ninh, vietnamita che ha combattuto direttamente nella guerra che plasma il nucleo del suo romanzo più noto.

La cerimonia di premiazione si terrà il 9 maggio a Udine nel corso del Festival vicino/lontano, evento che da anni ospita dibattiti e incontri dedicati alle questioni geopolitiche e culturali più urgenti. La scelta dei finalisti conferma l'impegno del premio nel dare voce a chi racconta il mondo dalle sue fratture più profonde, mantenendo viva l'eredità intellettuale di Terzani, maestro nel coniugare il racconto giornalistico con la riflessione umana.