È comparso in Italia un fenomeno simile al celebre movimento #FreeBritney, ma con protagonista diversa: il movimento "Liberate Annalisa" sostiene che la cantante di Savona sia vittima di un'imposizione estetica e musicale che non rispecchia la sua vera natura artistica. I fautori di questa teoria circolano regolarmente sui social media frammenti video che mostrerebbero un'Annalisa a disagio durante le prove, assente e malinconica, mentre sarebbe costretta a interpretare un personaggio provocatorio e sessualizzato che andrebbe contro la sua personalità autentica.
La critica si è riaccesa di recente in occasione della nuova canzone estiva della cantante, un brano costruito su doppi sensi e allusioni sessuali esplicite, con il verso "Mi vuoi più suora o pornodiva?" a far da apripista. Anche la giornalista Selvaggia Lucarelli ha ripreso il tema, alimentando la narrazione secondo cui l'Annalisa originale, quella dei progetti discografici Dieci (2021) e Una finestra tra le stelle (2015), sarebbe stata tradita da una transizione verso il synth-pop degli anni Ottanta riveduto, che enfatizza il corpo e una sessualità esplicita.
Ma la realtà della carriera musicale di Annalisa racconta tutt'altra storia. Prima del 2022, l'artista aveva attraversato anni di relativo anonimato nel panorama musicale italiano. Pur avendo iniziato il suo percorso nel programma Amici nel 2011, la sua visibilità era rimasta limitata a concerti in piazze e partecipazioni a Sanremo non sempre protagoniste. Il vero punto di svolta è arrivato con il singolo Bellissima, uscito nel 2022: ha venduto mezzo milione di copie, un risultato che Annalisa non aveva mai toccato prima in carriera. La stessa artista ha spiegato che da quel momento ha deciso di riprendere il controllo del suo percorso, abbandonando i "filtri" e trovando un linguaggio musicale vincente.
Certo, qualche segnale di cambiamento era emerso con i singoli estivi Tropicana (2022) e Movimento lento (2021), ma è stato Bellissima a rappresentare la vera rottura. Da allora, Annalisa ha mantenuto la coerenza del nuovo corso, pubblicando i successi Sinceramente, Mon amour, Ragazza sola ed Esibizionista, affiermandosi come popstar di primo piano nel panorama discografico nazionale e riempiendo palasport in lungo e largo.
I sostenitori del movimento "Liberate Annalisa" sembrerebbero dimenticare che la versione della cantante che propongono come autentica e tradita era stata relegata, per anni, agli spazi marginali della musica italiana. La domanda che emerge è se davvero a Annalisa converrebbe tornare a quel tipo di esperienza, quando oggi è diventata una delle artiste più ascoltate e apprezzate del paese.