Un ritorno complicato quello della MotoGp in Brasile dopo vent'anni di assenza. Oltre ai problemi iniziali legati all'allagamento della pista nei giorni precedenti e a un vistoso cratere emerso durante la sprint, il fine settimana ha riservato un'altra criticità: il deterioramento della pavimentazione durante la gara vera e propria. Peccato che tutto ciò abbia oscurato il successo di Marco Bezzecchi, non permettendo ai media di celebrare il vincitore come meritavole.

Durante i giri di gara, l'asfalto ha iniziato a sgretolarsi in aree critiche della pista, sparando frammenti di pavimentazione verso i piloti in scia. Una situazione pericolosa che ha lasciato segni visibili sui competitor. Alex Rins si è presentato in area interviste con un dito ferito a causa di un frammento di pietra ricevuto già al primo passaggio. Ancora più dettagliato il racconto di Alex Márquez, che ha esibito ematomi e abrasioni significative sul braccio durante un'intervista televisiva: «Tra la curva 10 e la 11, tutto l'asfalto si stava letteralmente staccando. Volavano pezzi di pavimentazione ovunque». Anche Enea Bastianini ha subito le conseguenze di questa situazione instabile, accumulando ferite giro dopo giro.

I problemi non sono emersi improvvisamente bensì hanno radici più profonde. Gli esiti delle competizioni delle categorie inferiori hanno già rivelato il deterioramento della superficie stradale, spingendo la Direzione di Gara a una decisione drastica: abbreviare la distanza della corsa principali da 31 a 23 giri pochi minuti prima dello start. Una mossa rara che sottolinea la gravità della situazione e il livello di allerta sulla sicurezza.

Michelin ha prontamente fornito chiarimenti tecnici al termine della competizione, escludendo responsabilità nei confronti dei pneumatici. La causa principale risiederebbe nel degradamento prematuro della struttura stradale stessa. Un verdetto che solleva interrogativi sulla preparazione dell'impianto di Goiânia, che non ospitava il mondiale della classe regina da quarant'anni. Per la MotoGp rimane aperta la questione se il ritorno in Brasile avrà continuità in futuro, considerando i disagi affrontati nei giorni scorsi.