Una collisione devastante ha scosso l'aeroporto LaGuardia di New York, il secondo scalo più importante della Grande Mela dopo il JFK. Un velivolo della compagnia aerea Air Canada si è scontrato in pista con un mezzo dei vigili del fuoco, con conseguenze drammatiche: due piloti hanno perso la vita nell'impatto, mentre altre 41 persone a bordo dell'aereo hanno riportato ferite di varia gravità. I soccorritori sono immediatamente intervenuti sul luogo dell'incidente.
L'episodio rappresenta il capitolo più grave di una situazione già estremamente critica nei principali terminal americani. Da giorni, infatti, gli aeroporti Usa sono in preda al caos generato dallo shutdown dei servizi federali, che ha costretto a ridurre drasticamente le operazioni di controllo del traffico aereo e di sicurezza. Lo stop ai servizi ha creato disagi enormi per passeggeri, voli cancellati e ritardi a catena su scala nazionale.
L'incidente al LaGuardia rappresenta il punto di non ritorno di una gestione al collasso: proprio quando i servizi di emergenza e di gestione dello spazio aereo sono già sottodimensionati a causa della paralisi amministrativa federale, si verifica uno dei peggiori episodi incidentali degli ultimi tempi. Le autorità aeroportuali stanno conducendo le indagini per ricostruire esattamente la dinamica dell'accaduto e le responsabilità dell'incidente.
La comunità dell'aviazione civile e le istituzioni americane si trovano ora di fronte a una situazione insostenibile, dove il mancato finanziamento federale ha generato condizioni di sicurezza compromesse. Le conseguenze umane di questa crisi strutturale sono ormai evidenti, spingendo verso una revisione urgente delle politiche di finanziamento dei servizi aeroportuali federali negli Stati Uniti.