Le celebrazioni per il centenario di Dario Fo, il gigante del teatro italiano scomparso nel 2019, si aprono all'insegna delle frizioni. Il 24 marzo prossimo Roma ospiterà l'evento inaugurale presso il Ministero della Cultura, seguito da una serata spettacolare al Teatro Sistina. Eppure, a pochi giorni dall'inizio ufficiale, emerge un conflitto tra la famiglia del premio Nobel e l'amministrazione milanese sulla portata e la qualità degli omaggi dedicati a chi ha rivoluzionato il teatro italiano nel corso del Novecento.
MatteaFo, nipote dell'artista nato a Sangiano nel Varese il 24 marzo 1926, ha lanciato una critica pubblica attraverso le colonne di La Repubblica. Nel mirino c'è principalmente la targa commemorativa che il Comune intende scoprire il 28 marzo presso Corso di Porta Romana 132, l'indirizzo dove Fo ha convissuto con la moglie Franca Rame, storica compagna artistica. Secondo la nipote, questo gesto simbolico risulta insufficiente: "Il Comune doveva e poteva fare di più", ha scritto, sottolineando come la semplice apposizione di una placca non rappresenti un tributo adeguato alla statura del maestro.
Tommasio Sacchi, assessore alla Cultura di Milano, ha prontamente replicato alle critiche, spiegando che la targa costituisce soltanto uno degli elementi di un programma più ampio. Ha elencato iniziative aggiuntive: la riapertura entro fine anno della Palazzina Liberty che porta i nomi di Dario Fo e Franca Rame, e una serata di ricordo prevista per il 30 marzo al Piccolo Teatro. L'assessore ha inoltre invitato la Fondazione Fo Rame a instaurare un dialogo costruttivo, dichiarandosi disponibile a collaborare più strettamente.
MatteaFo ha però ribattuto che la Fondazione non era stata adeguatamente informata di queste iniziative e dunque non aveva potuto collaborarvi. Ha inoltre precisato che il coinvolgimento dell'amministrazione municipale nella serata del Piccolo non risulta diretto nelle loro comunicazioni. Nonostante le tensioni, ha deciso di non alimentare ulteriormente la polemica, preferendo concentrarsi sull'obiettivo primario: avvicinare le giovani generazioni al patrimonio artistico lasciato dal maestro.
A livello nazionale, il programma celebrativo decolla da Roma con la presentazione ufficiale del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario, insediato per decreto ministeriale il 12 marzo scorso. L'evento mattutino, coordinato dal Sottosegretario Gianmarco Mazzi, vedrà interventi della Fondazione Fo Rame e del figlio Jacopo. Nella stessa occasione sarà effettuato il primo annullo filatelico del francobollo commemorativo emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in collaborazione con Poste Italiane, celebrando così uno dei più influenti protagonisti della cultura civile del ventesimo secolo.