Un'operazione della Digos di Catania ha portato all'arresto di Giuseppe Sciacca, 47 anni originario del capoluogo etneo, nella serata del 21 marzo. L'uomo è stato fermato al suo rientro dalla capitale, dove risiedeva da tempo, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso il 13 marzo dalla Procura generale di Torino. Secondo le autorità, Sciacca è considerato un esponente di primo piano dei circoli anarchici e sarebbe noto negli ambienti per le sue competenze nella costruzione di dispositivi esplosivi.
La condanna a carico del catanese ammonta a 4 anni e 5 mesi di reclusione, disposta dalla Corte d'assise d'appello di Torino e resa definitiva a settembre 2025. La sentenza scaturisce dal processo relativo all'inchiesta denominata "Scintilla", nel quale Sciacca è stato riconosciuto colpevole di violazione della normativa sulle armi per il confezionamento di un ordigno. L'arresto è avvenuto dopo un'attenta attività di vigilanza nei luoghi abituali di frequentazione nel territorio di Catania.
Il curriculum giudiziario di Sciacca si estende su più di un decennio e copre diverse regioni italiane. Nel 2004 è stato fermato in relazione al lancio di bottiglie molotov contro l'ingresso della caserma dei carabinieri di piazza Dante a Catania. Quattro anni dopo, le forze dell'ordine di Trento lo hanno segnalato per accensioni pericolose e danneggiamenti durante una manifestazione contro un progetto militare locale. Nello stesso periodo è finito in manette a Parma dopo aver lanciato ordigni contro la sede della polizia municipale.
Un capitolo particolarmente grave riguarda l'invio di un pacco esplosivo nel marzo 2016 indirizzato alla sede romana di una società di ristorazione che forniva pasti al centro di trattenimento per i rimpatri di Torino. Nel novembre 2019, nell'ambito dell'operazione "Scintilla" della Digos torinese, Sciacca è stato catturato proprio per questo fatto. Prove biologiche rinvenute sulla confezione lo hanno inchiodato alle responsabilità. Tra il 2021 e il 2023, durante soggiorni all'estero, ha partecipato a iniziative legate all'area anarchica antagonista in Spagna, rimanendo coinvolto in indagini relative al rinvenimento di esplosivi in edifici occupati a Barcellona. È stato arrestato al valico di frontiera della Junquera in Spagna in esecuzione di un mandato internazionale.
Manuela Recca, dirigente della Digos catanese, ha sottolineato l'importanza dell'operazione: "Avevamo informazioni sul suo trasferimento da Roma verso la Sicilia, per cui abbiamo attivato un'intensa sorveglianza nei siti che frequentava abitualmente a Catania. L'arresto riveste un significato strategico considerando il profilo e l'entità dei precedenti penali". Dopo la notifica del provvedimento, Sciacca è stato condotto presso una struttura carceraria per l'esecuzione della pena.