Sarah Michelle Gellar è tornata a Roma per promuovere il secondo capitolo di "Finché morte non ci separi", il film horror-comedy che la vede nel ruolo di Ursula Danforth, una ricca e ambiziosa miliardaria con una fragilità emotiva nascosta dietro un'apparente durezza. Insieme a lei c'è Kathryn Newton, altra interprete del progetto diretto da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, che arriverà nelle sale italiane dal 9 aprile distribuito da Walt Disney Pictures.

Il nuovo capitolo della saga riprende esattamente da dove si era concluso il primo film: Grace, la giovane protagonista interpretata da Samara Weaving, è la sola sopravvissuta a una notte terrificante in cui il ricco marito e la sua famiglia hanno tentato di eliminarla secondo le regole di una potentissima organizzazione satanica globale. Questa volta Grace dovrà combattere di nuovo per la sua vita, fiancheggiata dalla sorella Faith, mentre una serie di miliardari membri della setta, inclusa Ursula Danforth con il fratello gemello Titus (Shawn Hatosy), la inseguono da ogni parte del mondo nella loro lotta per conquistare il controllo del gruppo. Nel cast figurano anche David Cronenberg in un apprezzato cameo, Elijah Wood, Olivia Cheng e Kevin Durand.

Secondo Gellar, il film utilizza sia l'elemento comico che quello horror per veicolare un messaggio profondo sui meccanismi del potere e sulle azioni disperate che le persone sono disposte a intraprendere non solo per conquistarlo, ma anche per mantenerlo nel tempo. L'opera costituisce inoltre un'indagine sulle dinamiche familiari e sui diversi tipi di obblighi relazionali che caratterizzano i rapporti umani.

Durante l'intervista, l'attrice ha sottolineato con forza l'importanza di proteggere i giovani talenti sul set. Gellar ha raccontato di non aver beneficiato di simili tutele durante la propria giovinezza professionale, crescendo in un ambiente dove la sicurezza non era garantita e dove denunciare comportamenti inappropriati risultava estremamente difficile. Oggi, grazie a procedure specifiche e a una maggiore consapevolezza, la situazione è radicalmente diversa. L'attrice ha dichiarato di incoraggiare attivamente le colleghe più giovani a contattarla qualora avessero dubbi o domande, mettendo a loro disposizione la propria esperienza decennale nel settore per aiutarle a evitare i problemi che lei stessa ha affrontato.

Il primo capitolo della saga, uscito sei anni fa, aveva raggiunto un notevole successo commerciale incassando oltre 58 milioni di dollari in tutto il mondo con un budget iniziale di soli 8 milioni. Gellar, nota per il suo ruolo iconico in "Buffy l'ammazzavampiri" e per aver partecipato a progetti diversissimi come i film di Scooby Doo e il cult "Cruel Intentions", ha precisato che non teme di accettare ruoli variegati perché possiede una base di fan straordinariamente fedeli che la apprezzano indipendentemente da quale personaggio stia interpretando.