Paola Cortellesi ha sorpreso il pubblico del festival cinematografico di Bari con un annuncio ricco di promesse. L'attrice, durante un incontro al teatro Petruzzelli in occasione del Bif&st, ha dichiarato che tornerà presto dietro la macchina da presa come regista. Alla domanda specifica su un possibile ritorno alla regia, Cortellesi ha risposto con cautela ma con fermezza: "Presto presto, adesso non è il momento di fare promozione a proposito di qualcosa di cui non si sa ancora nulla, però continuo". Le parole suggeriscono un progetto ancora in fase embrionale, su cui preferisce mantenere il riserbo.
L'evento di Bari ha visto protagonista anche il restauro del film 'Il posto dell'anima', pellicola del 2003 diretta da Riccardo Milani, il marito di Cortellesi. Sul palco, accanto alla coppia, si sono aggiunti altri interpreti storici della produzione, tra cui Silvio Orlando e Michele Placido. Durante l'incontro, Cortellesi ha ripercorso aneddoti affascinanti dal set, ricordando come proprio durante le riprese di questo film avesse conosciuto Milani. Un dettaglio autobiografico che sottolinea il significato speciale di quel progetto nella sua vita.
La pellicola affronta la storia vera di una fabbrica abruzzese sull'orlo della chiusura, esplorando le conseguenze del rapporto conflittuale tra salute, occupazione e dignità lavorativa. Nel film, Cortellesi interpreta Nina, una donna che sceglie di andare via, di cercare alternative, diversamente dal compagno Antonio, ruolo di Silvio Orlando, che rimane legato al territorio e decide di combattere per la giustizia occupazionale. L'attrice ha sottolineato come il copione di Milani l'avesse affascinata per la sua serietà, la profondità narrativa e lo spessore tematico radicato in vicende autentiche.
Milani ha illustrato la filosofia che guida il suo lavoro: un cinema carico di contenuti civili, capace di "tirare sassate alle coscienze" per svegliarle. Il regista ha spiegato di essere ossessionato dai temi forti e dall'impegno nel raccontare il Paese attraverso il grande schermo. Silvio Orlando ha descritto questo approccio come una vera e propria "ansia civile", la spinta a documentare la realtà contemporanea anche attraverso il registro leggero della commedia. Un metodo che consente di trattare argomenti seri mantenendo uno sguardo consapevole e critico sulla società.
L'annuncio di Cortellesi rappresenta una notizia significativa per il cinema italiano. L'attrice aveva già provato l'esperienza della regia in passato, e il suo promesso ritorno dietro la macchina da presa desta curiosità nel panorama cinematografico nazionale. Sebbene non sia stato rivelato alcun dettaglio sul nuovo progetto, le sue parole lasciano intendere che il lavoro sia già in fase di elaborazione, in attesa del momento opportuno per rendere pubblici i dettagli.