Un colpo decisivo alla criminalità organizzata che lucrava sul contrabbando di tabacchi lavorati esteri. La Direzione investigativa antimafia, in sinergia con la Guardia di finanza e l'Agenzia delle dogane di Genova, ha coordinato un'operazione internazionale che ha colpito una rete criminale strutturata e ramificata su scala continentale. L'indagine, denominata Borotalco, rappresenta un esempio significativo di cooperazione tra le forze dell'ordine europee nella lotta alla criminalità transnazionale.
L'inchiesta ha interessato cinque nazioni: Italia, Francia, Polonia, Svizzera e Regno Unito, dove la banda aveva radicato i propri affari illeciti. L'operazione è stata coordinata dalla Procura europea con il supporto del Servizio cooperazione internazionale di Polizia, di Europol e della rete @ON, l'organizzazione internazionale antimafia. Questo coordinamento trasversale ha permesso di tracciare i movimenti dei traffichisti e di ricostruire l'intero schema criminale nel dettaglio.
Le misure applicate nei confronti degli indagati includono sia sequestri di beni personali che di assets patrimoniali. Il valore totale del provento illecito dissequestrato ammonta a circa 2,5 milioni di euro, una cifra che testimonia la portata e la lucrativita dell'operazione criminale. Questi denari rappresentavano i profitti accumulati attraverso la commercializzazione clandestina di sigarette estere nei mercati europei, sottratte al controllo doganale e alle tasse di accisa.
Il contrabbando di tabacchi lavorati continua a rappresentare una delle attività illecite più redditizie per le organizzazioni criminali in Europa. Oltre al danno economico per lo Stato, il traffico illegale di sigarette alimenta altre forme di criminalità e sottrae risorse cruciali alla fiscalità pubblica. L'operazione Borotalco dimostra che le autorità europee hanno sviluppato strumenti investigativi sofisticati per combattere queste reti, anche quando operano in giurisdizioni diverse e complesse.