Maurizio De Giovanni ha onorato la memoria di Andrea Camilleri durante una presentazione al Senato del volume 'Di pianeti e di uomini. Andrea Camilleri in dialogo con Francesco De Filippo', tornato in circolazione in una nuova edizione arricchita di riflessioni sull'intelligenza artificiale. L'incontro, promosso dalla senatrice Tatjana Rojc per celebrare i cento anni dalla nascita dello scrittore scomparso nel 2019, ha visto De Giovanni esprimere gratitudine e stima verso l'autore al quale lo legava un'amicizia duratura. «Il vero genio è colui che interpreta il proprio tempo e apre sentieri inediti», ha dichiarato De Giovanni, paragonando Camilleri a un gigante sulle cui spalle si muovono i nani contemporanei.
Secondo De Giovanni, l'eredità creativa di Camilleri è straordinaria e tuttora operante nel panorama letterario italiano e internazionale. Lo scrittore napoletano ha sottolineato come Camilleri, dopo una lunga parentesi da regista teatrale e sceneggiatore radiofonico, sia arrivato alla narrativa in età avanzata rivoluzionando completamente il genere del giallo. «È l'autore italiano più venduto nel mondo dopo Dante», ha evidenziato De Giovanni, rimarcando come le sue opere abbiano raggiunto i comodini di milioni di lettori trasformando il concetto stesso di romanzo di genere.
La grande innovazione introdotta da Camilleri consisté nel trasformare il racconto poliziesco tradizionale in narrazione di territorio, facendo diventare la sua Sicilia uno specchio universale dell'umanità. Attraverso la crime-fiction, l'autore ha raccontato passioni, invidie e conflitti umani mantenendo inalterata l'identità linguistica e culturale del luogo d'origine. «In paradosso, la globalizzazione ha valorizzato l'elemento locale», ha spiegato De Giovanni, illustrando come Camilleri abbia superato gli ostacoli geografici per raggiungere un pubblico mondiale senza rinunciare alla propria specificità culturale.
De Filippo, giornalista e scrittore a lungo frequentatore di Camilleri sia nella vita professionale che privata, ha condiviso la valutazione sulla grandezza dell'autore, sottolineando però un aspetto critico: Camilleri non ha ancora ricevuto tutti i riconoscimenti e gli onori che meriterebbe. L'intellettuale siciliano viene descritto come figura scomoda e originale, dotato di pensiero privo di compromessi, capace di guardare il mondo con la lucidità di Tiresia: «Da quando non vedo più, tutto mi appare più chiaro», una delle sue osservazioni più celebri. De Filippo ha inoltre lamentato un generale appiattimento della passione civile nel mondo culturale contemporaneo, con l'assenza di posizioni collettive anche su questioni sociali e generali.