Una delle gemme dell'Umbria approda sulle sponde dell'Atlantico. Lo Stendardo processionale della Santissima Trinità, conservato nella Pinacoteca comunale di Città di Castello, è stato esposto da ieri al Metropolitan Museum di New York, nell'ambito della mostra antologica "Raphael: Sublime Poetry". L'esposizione, che resterà aperta fino al 28 giugno, rappresenta uno degli eventi artistici più importanti dell'anno, tracciando un percorso affascinante attraverso la vita e le opere di Raffaello, il genio assoluto del Rinascimento italiano.

L'opera, un olio su tela di 166 per 94 centimetri realizzato intorno al 1499 e conservato in una cornice seicentesca, è considerata una delle primissime prove del pittore urbinate. Il dipinto riveste un'importanza straordinaria: non solo attesta i primi passi di Raffaello come maestro maturo dell'arte, ma rappresenta l'unico quadro dell'artista rimasto a Città di Castello e la sola opera mobile del pittore presente in Umbria. Stimato un valore di sei milioni di euro, il bene è di proprietà del municipio castellano e è stato identificato dalla comunità scientifica come il primo lavoro interamente autografo del Raffaello presente nella mostra newyorchese.

L'arrivo del capolavoro alle pareti del Met è stato possibile grazie a un meticoloso restauro completato di recente presso l'Istituto centrale per il restauro. L'intervento conservativo, realizzato con il supporto finanziario dello stesso museo americano, ha restituito all'opera la sua leggibilità originaria, compromessa dal passare dei secoli. Questo lavoro costituisce la seconda fase di un progetto scientifico avviato nel 2020 dall'Istituto centrale in occasione del cinquecentenario della morte di Raffaello, con il coordinamento della Soprintendenza umbra.

"Con l'esposizione dello Stendardo a New York si conclude un progetto di valorizzazione di straordinaria importanza", hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l'assessore alla Cultura Michela Botteghi. I due amministratori hanno sottolineato come l'opera "oggi appare nel suo originale pregio artistico, oggetto di nuove e approfondite indagini che porteranno nuova luce sulla sua genesi". Secondo le autorità locali, la sinergia tra i diversi livelli istituzionali ha reso possibile questo complesso intervento, integrandosi perfettamente con la collaborazione del Metropolitan.

La presenza dello Stendardo in una manifestazione di respiro internazionale così prestigioso rappresenta un'opportunità cruciale di promozione per il territorio umbro. "La visibilità acquisita a New York contribuirà significativamente a diffondere la conoscenza dell'opera tra una platea qualificata e vastissima", hanno concluso Secondi e Botteghi, confidando nei riflessi positivi che la mostra genererà sia per la Pinacoteca castellana che per l'intera regione. Fino al 28 giugno, dunque, chiunque varchi le porte del Metropolitan avrà l'opportunità di ammirare un frammento straordinario della storia artistica italiana, una testimonianza viva del genio che ha plasmato il Rinascimento.