Una mostra destinata a fare storia quella inaugurata al Metropolitan Museum di New York dedicata a Raffaello. Per la prima volta negli Stati Uniti viene proposta una retrospettiva completa del maestro urbinate, con oltre 170 capolavori che ripercorrono l'intera carriera artistica, dalle origini marchigiane agli anni decisivi a Firenze fino alla straordinaria produttività romana nella corte papale. L'esposizione, frutto di otto anni di ricerche, rappresenta un momento particolarmente significativo poiché coincide con il 250esimo anniversario dell'Indipendenza americana.
Alessandro Giuli, ministro della Cultura italiano, ha visitato personalmente la mostra accompagnato dalla curatrice Carmen Bambach, soffermandosi in particolare sulle opere giunte dall'Italia. Il contributo del nostro Paese è stato determinante: tra gli istituti che hanno concesso prestiti figurano la Galleria Borghese, gli Uffizi, la Galleria Nazionale dell'Umbria, Capodimonte, la Pinacoteca di Bologna e altre importanti collezioni nazionali. Un'opera particolarmente rilevante, lo Stendardo della Santissima Trinità proveniente da Città di Castello, è stata oggetto di un progetto di restauro congiunto tra il Met, la Pinacoteca comunale locale e l'Istituto Centrale per il Restauro.
Marginalmente alla visita alla mostra, Giuli ha avuto un incontro significativo con Max Hollein, direttore e amministratore delegato del museo americano. L'occasione ha permesso di ribadire la solidità della partnership storica tra il Met e il Ministero della Cultura italiano, una collaborazione che va oltre i semplici scambi espositivi. Durante l'incontro è stato sottolineato l'impegno costante del museo newyorchese nel restituire all'Italia opere di patrimonio nazionale che erano state esportate illegittimamente. Alcuni beni culturali sono stati formalmente riconsegnati in una cerimonia presso l'ufficio del District Attorney di New York e stanno per rientrare nel nostro Paese.
"Otto anni di lavoro, con il supporto dei più importanti musei italiani, per una mostra che rappresenta un momento magico per la nostra cultura", ha dichiarato Giuli durante l'inaugurazione. Il ministro ha evidenziato come l'Italia fornisca un apporto storico, artistico e museale eccezionale a una rassegna che riunisce pezzi provenienti da istituzioni e collezioni private di tutto il mondo. Per Giuli, è particolarmente significativo che sia proprio Raffaello a incarnare questa fase straordinaria dei rapporti culturali tra Italia e Stati Uniti, simbolo di una relazione speciale tra le due nazioni.