Un tesoro nascosto è stato finalmente portato alla luce. La famiglia Rodari custodiva a Roma l'intera biblioteca personale di Gianni Rodari, uno dei più grandi autori italiani della letteratura per l'infanzia. Oggi, grazie a un progetto di ricerca finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, quel patrimonio è stato interamente catalogato e pubblicato nel volume "Biblioteca d'autore" (Pensa Editore), a cura di Ilaria Capanna e Pamela Giorgi dell'Indire, l'ente nazionale per l'innovazione didattica.

La raccolta di libri rappresenta una finestra straordinaria sulla mente creativa di Rodari. Sfogliando gli scaffali della sua biblioteca, si scoprono i testi che hanno formato il suo pensiero: opere letterarie, saggi filosofici, trattati pedagogici e pubblicazioni politiche che spaziano dall'Ottocento al Novecento. Non si tratta di una semplice collezione casuale, ma di scelte consapevoli che riflettono gli interessi intellettuali di uno scrittore che era contemporaneamente giornalista, politico e instancabile ricercatore. Ogni volume conservato rappresenta una traccia del suo percorso formativo e una possibile fonte di ispirazione per le sue opere più celebri.

Particolarmente affascinante è la possibilità di rintracciare le origini di "Grammatica della fantasia", il suo capolavoro teorico sulla creatività e l'immaginazione. Nel catalogo emergono i modelli letterari, artistici e filosofici che Rodari ha assimilato e rielaborato nella sua poetica unica, dove la realtà si mescola con la fantasia attraverso strategie narrative e metaforiche che hanno rivoluzionato la letteratura per bambini. I libri annotati, sottolineati e meditati da Rodari diventano così testimonianze concrete della genesi del suo pensiero.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con l'Università di Siviglia, grazie al lavoro dei ricercatori Rosalba Mancinas Chávez e Manuel Blanco Pérez. L'iniziativa non si ferma alla catalogazione: l'Indire prevede di rendere accessibile online questo patrimonio librario per fini educativi, trasformandolo in una risorsa didattica per le scuole italiane. L'obiettivo dichiarato è sfruttare il potenziale pedagogico della biblioteca di Rodari come strumento di apprendimento capace di coltivare consapevolezza culturale, senso storico e cittadinanza critica nei giovani studenti.

Questa operazione rappresenta molto più di una semplice archiviazione: è un'azione di valorizzazione culturale che apre nuove prospettive per comprendere come uno scrittore di genio costruisce la propria visione del mondo. Attraverso le pagine che Rodari ha scelto di leggere e conservare, i ricercatori hanno potuto tracciare la mappa delle idee, dei riferimenti culturali e delle suggestioni che hanno alimentato la sua immaginazione senza confini. Un'occasione rara per chi desideri comprendere veramente le radici di un'opera letteraria che continua a ispirare generazioni di bambini e pedagogisti in tutto il mondo.