La politica italiana si raccoglie in lutto per la scomparsa di Paolo Cirino Pomiciano, storico esponente della Democrazia cristiana che ha ricoperto incarichi ministeriali di rilievo durante la sua lunga carriera. Le esequie, celebrate presso la Basilica del Sacro Cuore Immacolato di Maria a Roma, hanno registrato la partecipazione di numerose personalità provenienti da diversi filoni dello schieramento politico italiano, a testimonianza dell'ampiezza delle relazioni costruite da Pomiciano nel corso dei decenni.

Tra i presenti spiccano figure di primo piano della vita istituzionale: il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha presenziato in prima fila insieme al capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri e all'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, esponente del centrosinistra. La basilica ha ospitato inoltre una nutrita rappresentanza di democristiani storici, inclusi Lorenzo Cesa, Gianfranco Rotondi, Clemente Mastella, Bruno Tabacci, Antonio Matarrese e Vincenzo Scotti, oltre all'ex presidente del Consiglio Massimo D'Alema.

La cerimonia funebre è stata celebrata dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Nella sua omelia, il porporato ha sottolineato le qualità umane e professionali di Pomiciano, ricordandolo come una figura capace di affrontare con determinazione le sfide della vita. Zuppi ha evidenziato in particolare la dote della mediazione, caratteristica che ha contraddistinto l'operato politico del defunto: "Paolo si faceva voler bene. Ha saputo affrontare con forza le difficoltà, vivendo il suo impegno con passione nel dialogo con personalità diverse, uniti da un'appartenenza a qualcosa di superiore. È stato un uomo capace di mediazione, che ha svolto un ruolo importante nella vita politica italiana".

La camera ardente è stata circondata da corone di fiori bianche e ha accostato una grande fotografia del defunto. Tra gli omaggi figuravano le corone inviate dal presidente del Senato della Repubblica e dalla Camera dei Deputati, conferendo alle esequie un carattere di riconoscimento ufficiale dell'importanza della figura scomparsa per le istituzioni italiane.

Pomiciano, che aveva affrontato sfide significative nella sua vita privata tra cui un trapianto nel 2007, lascia l'eredità di una carriera politica contraddistinta dal dialogo costruttivo e dalla ricerca del consenso trasversale, qualità sempre più rare nel panorama politico contemporaneo.