Torino si prepara a celebrare la fotografia contemporanea con l'apertura di Exposed Torino Photo Festival, la rassegna che torna quest'anno con il tema "Mettersi a nudo". La manifestazione, giunta alla terza edizione, accenderà i riflettori sulla città piemontese come capitale della fotografia nazionale a partire da giovedì 9 aprile, quando verrà inaugurata ufficialmente con un programma denso di iniziative che si protrarrà fino al 12 aprile.

L'edizione 2024 mette in campo una proposta articolata e ambiziosa: diciotto esposizioni distribuite nel territorio cittadino, numerose delle quali collocate lungo il "miglio della fotografia", un percorso espositivo che collega le principali istituzioni culturali torinesi. Accanto alle mostre, il festival propone una variegata programmazione con talk tematici, incontri con artisti e curatori, letture di portfolio, proiezioni e screening, nonché eventi dislocati nello spazio pubblico della città.

La regia artistica è stata affidata a Walter Guadagnini, il quale ha concepito un progetto capace di mettere in relazione diretta artisti, professionisti del settore, enti culturali e cittadinanza. L'evento si configura come un'esperienza creativa che unisce la serietà della selezione curatoriale con un approccio di ampia partecipazione popolare, coinvolgendo attivamente i principali spazi espositivi torinesi e distribuendosi su tutto il territorio urbano.

Il festival beneficia del sostegno di numerosi partner istituzionali e privati. La Città di Torino, la Regione Piemonte, la Camera di commercio torinese, la Fondazione Compagnia di San Paolo, la Fondazione Crt, la Fondazione Arte Crt e Intesa Sanpaolo hanno unito le forze per questa iniziativa. La Fondazione per la Cultura Torino coordina il progetto, mentre la Camera - Centro Italiano per la Fotografia ne cura la realizzazione pratica.

Un aspetto particolarmente interessante riguarda l'accessibilità degli eventi inaugurali: tutti gli appuntamenti in programma sono completamente gratuiti per chi possiede il Pass Exposed, mentre è consentita la partecipazione libera agli eventi pubblici fino al raggiungimento della capienza massima. Questa scelta ribadisce l'intento di rendere il festival uno strumento di democratizzazione culturale, capace di raggiungere un pubblico il più ampio possibile e di consolidare la posizione di Torino come punto di riferimento internazionale per la fotografia contemporanea.