La Lombardia dedica uno spazio prestigioso alla valorizzazione dello sport paralimpico. Presso lo Spazio IsolaSet di Palazzo Lombardia è allestita la mostra 'Shapes/Forme - Sotto la stessa luce', un'iniziativa che trasforma la fotografia e l'arte contemporanea in strumento di narrazione delle Paralimpiadi. Il progetto, curato da Maria Vittoria Baravelli e co-ideato dall'artista fotografo Jacopo Di Cera in collaborazione con Procter & Gamble Italia, rimarrà aperto gratuitamente fino al 7 aprile e rappresenta il frutto di una partnership tra Regione Lombardia e Comitato Paralimpico Italiano.
L'esposizione presenta 44 fotografie dedicate ad altrettanti atleti paralimpici, con la particolarità di coprire il 100% delle discipline riservate agli sportivi con disabilità. Un approccio inclusivo che mira a documentare la varietà e la complessità del panorama agonistico paralimpico, offrendo al pubblico una visione completa e rappresentativa.
All'inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, numerosi assessori dell'amministrazione regionale tra cui Francesca Caruso (Cultura), Elena Lucchini (Disabilità) e Simona Tironi (Formazione e Lavoro), oltre alla sottosegretaria Federica Picchi. Presente anche Giuseppe Romele, atleta paralimpico medaglia di bronzo a Milano Cortina nello sci di fondo categoria sitting.
"La mostra ci costringe a cambiare prospettiva, permettendoci di apprezzare il gesto atletico nella sua forma più essenziale", ha commentato l'assessore Caruso durante l'evento. Secondo Lucchini, il merito principale dell'esposizione consiste nel rappresentare gli atleti non in funzione dei loro limiti fisici, ma evidenziando invece l'energia e la bellezza del movimento. Anche Tironi ha sottolineato come le immagini in mostra offrano "uno sguardo inedito, capace di cambiare il nostro punto di vista abituale".
Per la sottosegretaria Picchi, gli atleti paralimpici incarnano "una forza trasformatrice di straordinaria potenza sociale". Una dichiarazione che racchiude l'ambizione più profonda dell'iniziativa: non solo celebrare le prestazioni sportive, ma utilizzare la visibilità e l'arte come catalizzatori di cambiamento culturale e inclusione.