Un episodio di violenza ha scosso Padova sabato 21 marzo quando una donna di 60 anni è caduta vittima di una brutale rapina mentre si recava al lavoro. L'aggressione è avvenuta intorno alle 4:30 del mattino sul cavalcavia Borgomagno, un'ora in cui le strade risultano ancora deserte e le difese sono più basse. La cittadina moldava è stata sorpresa alle spalle da un giovane uomo di nazionalità marocchina, che l'ha gettata violentemente a terra e le ha strappato la borsa che portava a tracolla. L'intera sequenza è stata catturata dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, fornendo agli investigatori una documentazione preziosa dei momenti cruciali. La vittima ha subito contusioni multiple per le quali le è stata rilasciata una prognosi di sette giorni.

Nonostante lo shock dell'accaduto, la donna ha trovato la forza di recarsi presso l'hotel dove lavora in via Tommaseo per denunciare l'accaduto. È qui che è emerso un dettaglio inquietante: il rapinatore, trovato poco denaro nella borsa, ha deciso di compiere un ulteriore passo nel crimine utilizzando il telefono cellulare della vittima per contattare i suoi familiari. Ha quindi chiesto un riscatto di 100 euro in cambio della restituzione dei beni rubati, tra cui i documenti personali e le chiavi di casa.

La strategia del criminale, tuttavia, si è rivelata controproducente. Gli agenti della polizia, allertati dalla vittima, hanno organizzato un intervento coordinato e si sono presentati all'appuntamento fissato per lo scambio. Il 29enne è stato bloccato in flagranza di reato mentre tentava di consumare l'estorsione. Durante l'arresto l'uomo ha opposto una decisa resistenza, proferendo insulti agli operatori e danneggiando il vetro dell'autovettura di servizio colpendolo con la testa.

Le indagini rapide condotte dalla polizia hanno permesso di scoprire che il giovane non era solo in questa impresa. Un complice, un connazionale di 40 anni con precedenti penali, è stato individuato e catturato poco dopo nei pressi della stazione ferroviaria. Mentre il rapinatore principale è finito dietro le sbarre del carcere Due Palazzi con l'accusa di rapina aggravata, tentata estorsione e resistenza, l'aiutante è stato denunciato a piede libero. L'episodio alimenta le preoccupazioni sulla sicurezza nelle prime ore del mattino, quando i cittadini, specialmente coloro che si recano al lavoro, si trovano in una condizione di particolare vulnerabilità.