Un capitolo importante della storia musicale napoletana si apre domani sera quando l'Armida Quartett, uno dei più stimati ensemble cameristici europei, varicherà la soglia della Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella per inaugurare un ciclo straordinario. La formazione berlinese, fondata nel 2006 dai violinisti Martin Fulda e Wojciech Koprowski con la violista Teresa Schwamm e il violoncellista Peter-Philipp Staemmler, ha concepito un progetto affascinante: un'immersione totale nell'universo dei quartetti per archi di Franz Schubert, pensato come omaggio anticipato ai due secoli dalla morte del compositore viennese, ricorrenza che si celebrerà nel 2028.
L'appuntamento di questa sera, fissato alle 20, proporrà due capolavori schubbertiani dal significato simbolico profondo. I musicisti eseguiranno il Quartetto in sol minore D. 173, opera che brilla nella fase giovanile di Schubert per la sua delicatezza compositiva, e il Quartetto in sol maggiore D. 887, considerato una sorta di testamento cameristico del maestro viennese che racchiude la sua maturità artistica. L'Associazione Scarlatti, guidata dal presidente Oreste de Divitiis, ha deciso di accogliere questa iniziativa come ospite stabile della propria programmazione, riconoscendo così l'eccellenza di una proposta musicale senza precedenti.
Il progetto si articola secondo una strategia costruita nel tempo con precisione. Nel 2027, il secondo anno di questa maratona cameristica, l'Armida Quartett tornerà in città per presentare i quartetti D. 112, D. 87 e la celebre suite Rosamunde. L'atto finale è previsto per il 2028 con una conclusione alla sua altezza: il Quartettsatz D. 703, il Quartetto D. 353 e il celebre capolavoro La morte e la fanciulla, uno dei brani più conosciuti e amati del repertorio cameristico mondiale.
Tommaso Rossi, direttore artistico della storica Associazione Scarlatti, ha sottollineato l'importanza di ospitare una formazione di tale calibro: "Si tratta di uno dei progetti più ambiziosi della scena europea, che dimostra come Schubert nei suoi quartetti sviluppi gli elementi fondanti della sua poetica musicale. Il lirismo travolgente, il continuo dialogo tra luci e ombre, le modulazioni sorprendenti e i repentini cambi emozionali rendono questo compositore straordinariamente contemporaneo, persino rivoluzionario per molti aspetti".
L'iniziativa rappresenta una rara opportunità per il pubblico napoletano di accostarsi al genere cameristico con un metodo che favorisce la comprensione profonda dell'evoluzione stilistica dello stesso Schubert. L'Armida Quartett, già affermata come ensemble di eccellenza a livello internazionale, si propone di guidare gli ascoltatori attraverso quasi tre decenni di creazione artistica, dalla freschezza inventiva degli anni giovanili fino alla consapevolezza e alla profondità della fase matura.