Il mondo dell'arte perde una figura di rilievo con la morte di Antonio Homem, nato a Lisbona nel 1939. Per decenni, il gallerista portoghese è stato il braccio destro di Ileana Sonnabend, la mitica collezionista che ha fatto della sua galleria uno dei tempi più importanti del panorama artistico mondiale. Insieme hanno costruito un'eredità straordinaria tra Parigi e New York, diventando punto di riferimento imprescindibile per artisti e collezionisti.

L'eredità più concreta di Homem rimane la Sonnabend Collection, una raccolta eccezionale di opere moderne e contemporanea che rappresenta decenni di scelte curatoriali di altissimo livello. Grazie all'impegno e alla visione di Homem, questa collezione non è rimasta confinata nei depositi privati ma ha trovato una collocazione permanente a Mantova nel 2025, permettendo al pubblico italiano e internazionale di accedere a capolavori altrimenti inaccessibili. Un riconoscimento della sua dedizione è arrivato dalla città lombarda, che gli ha conferito la cittadinanza onoraria.

I ricordi di chi lo ha conosciuto restituiscono il quadro di un uomo di straordinaria cultura e gentilezza. Laura Cherubini, storica dell'arte, racconta l'incontro risalente al 1978 durante la fiera d'arte di Bologna, dove Homem affiancava Ileana Sonnabend: un giovane colto e raffinato che incarnava perfettamente lo spirito cosmopolita della grande collezione. Successivamente, Cherubini ebbe l'occasione di visitare insieme a loro una mostra dedicata a Robert Morris a Ferrara, presso il Palazzo dei Diamanti, un'esperienza che rimane impressa come testimonianza della qualità umana oltre che professionale del gallerista.

Con la scomparsa di Homem scompare uno dei testimoni viventi di un'epoca d'oro del mercato e della cultura artistica. La sua capacità di mantenere intatta la visione di Ileana Sonnabend, pur adattandola ai tempi moderni, ha permesso alla collezione di conservare il suo valore universale. Il trasferimento della Sonnabend Collection a Mantova rappresenta il coronamento di questa missione: trasformare una collezione privata in patrimonio accessibile all'umanità, senza compromettere l'integrità delle scelte iniziali che l'hanno resa celebre.