Lucrezia Lerro torna in libreria con un romanzo che tocca questioni cruciali del dibattito educativo contemporaneo. Il nuovo lavoro della scrittrice, intitolato 'Wittgenstein urlava a scuola' e pubblicato da La nave di Teseo, si concentra su dinamiche di potere, fragilità psicologiche e lacune nella responsabilità adulta all'interno del sistema scolastico italiano. La vicenda si svolge in una scuola primaria nel capoluogo lombardo e vede protagonista Matilde, un'insegnante supplente che si trova a gestire situazioni complesse caratterizzate da rivalità, ostilità velata e forme di violenza non sempre manifeste ai danni degli studenti.

Il cuore della narrazione ruota attorno all'incontro tra Matilde e Key, un bambino appena iscritto alla classe che diventa immediatamente bersaglio di atteggiamenti discriminatori. Attraverso questa relazione, il romanzo sviluppa una profonda riflessione sul significato dell'insegnare e sulla necessità di proteggere chi si trova in posizioni di vulnerabilità. Il titolo stesso, che rimanda al filosofo Ludwig Wittgenstein, funziona come chiave interpretativa per indagare il rapporto tra autorità, processo formativo e dovere morale degli adulti verso le nuove generazioni.

I temi affrontati nel libro includono le conseguenze durature dei traumi infantili, le manifestazioni del bullismo scolastico in contesti urbani contemporanei e la riflessione su cosa significhi davvero educare nel presente. Lerro costruisce una narrativa che non si limita a descrivere i sintomi della sofferenza giovanile, ma interroga le responsabilità collettive e individuali di chi dovrebbe rappresentare un punto di riferimento stabile durante gli anni formative.

Lucrezia Lerro è una figura consolidata nel panorama letterario italiano. Ha esordito giovanissima come narratrice e nel corso degli anni ha sviluppato una cifra stilistica riconoscibile focalizzata sull'identità, l'universo infantile e le dinamiche relazionali. Il suo catalogo comprende titoli quali 'Certi giorni sono felice', 'Il rimedio perfetto', 'La più bella del mondo', 'La bambina che disegnava cuori', 'Il sangue matto', 'Gli uomini che fanno piangere' e 'Se osi parlare'. Oltre alla prosa, ha pubblicato diverse raccolte poetiche e collaborato come voce narrante nei film dei registi Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, alcuni dei quali presentati alla Mostra internazionale di Venezia.

Per presentare il progetto al pubblico, l'autrice sarà presente a Milano il 26 marzo alle 18.30 presso la libreria Mondadori del Duomo, dove parteciperà a una conversazione con lo psicoanalista Massimo Recalcati e lo stesso Gianikian. L'evento rappresenta un'occasione per approfondire le questioni sollevate dal romanzo con personalità di rilievo nel panorama culturale italiano.