Genova si prepara ad accogliere una nuova avventura culturale che promette di rivoluzionare il modo in cui il pubblico si relaziona con l'arte. A partire dal prossimo 6 aprile, il Museo Raccolte Frugone diventerà il fulcro di Inside Monet, un'esperienza itinerante interamente dedicata al maestro impressionista francese Claude Monet. L'iniziativa rappresenta l'evoluzione naturale di una strategia già consolidata in città, che ha visto il successo di The R-Evolution Park presso il Museo di Storia Naturale G. Doria e il Museo di Archeologia Ligure.
La peculiarità di questo progetto risiede nella sua capacità di integrare elementi sensoriali e tecnologici in una formula ibrida unica. I visitatori potranno muoversi tra due dimensioni complementari: da un lato, un'esperienza sensoriale concreta all'interno dei rinomati Parchi di Nervi, trasformati in un atelier naturale; dall'altro, un percorso immersivo in realtà virtuale fruibile all'interno delle sale espositive del museo. Questo approccio dual-track mira a offrire una comprensione più profonda e multisensoriale dell'universo artistico monetiano.
Il progetto è frutto della collaborazione tra Way Experience, che ne cura la realizzazione, ADMaiora in veste di consulente scientifico, e Simona Parigi, curatrice del museo, che ha contribuito alla definizione della visione artistica dell'evento. La sinergia tra questi soggetti ha permesso di costruire un'esperienza che non risulti superficiale, ma radicata in una ricerca culturale autentica.
L'amministrazione comunale ha accolto con entusiasmo questa opportunità. L'assessore alla Cultura Giacomo Montanari ha sottolineato come l'iniziativa rappresenti una conferma della capacità di Genova di attrarre progetti innovativi di rilievo internazionale. Secondo Montanari, l'evento dimostra come la città sia in grado di valorizzare simultaneamente il proprio patrimonio storico e paesaggistico attraverso l'impiego consapevole delle tecnologie contemporanee. I Parchi e le ville di Nervi si trasformano così in uno spazio polifunzionale dove tradizione e innovazione dialoghi in modo costruttivo, creando opportunità di fruizione artistica tanto coinvolgenti quanto inclusive per pubblici di diverse caratteristiche e provenienze.