Dalla musica arriva una nuova frecciata al teatro veneziano più prestigioso. Marco "Furio" Forieri, che per quindici anni ha suonato il sassofono con i Pitura Freska e oggi fronteggia gli Ska-J, ha deciso di rompere un silenzio durato sei anni per commentare musicalmente la crisi interna alla Fenice di Venezia. La canzone si chiama "Venezia Venezia" ed è un atto di denuncia esplicito contro la controversa nomina di Beatrice Venezi al ruolo di direttrice musicale dell'istituzione lagunare.
Il brano contiene strofe che non lasciano spazio a interpretazioni: "Un teatro è in ostaggio / è una commedia o un oltraggio? / Lavorare costa fatica / ma fare gavetta questi non ci pensano mica". Con questi versi, Forieri si schiera chiaramente dalla parte dei musicisti dell'orchestra che contestano la scelta della Fenice, mettendo in discussione la preparazione e il percorso professionale della neo direttrice. Secondo il musicista veneziano, il curriculum di Venezi "non brilla per eccellenza" e la sua gestione sta creando una situazione di totale stallo all'interno dell'ente.
L'artista non si limita alla polemica immediata, ma allarga lo sguardo a un tema che lo tocca personalmente: la meritocrazia nel settore artistico italiano. "Nel nostro paese ci sono musicisti che hanno seguito l'iter completo, studiato anni, partecipato a concorsi e conquistato le loro posizioni con dedizione e sacrificio", sottolinea Forieri. "Allo stesso tempo, altri ricevono incarichi importanti con percorsi ben diversi, sostenuti da spalle più coperte". Una critica che affonda le radici nella sua stessa esperienza: i Pitura Freska si sono sciolti proprio quando avevano raggiunto l'apice della notorietà a causa di contrasti insanabili con la leadership della band, che il musicista attribuisce a uno stile di gestione rigido e conflittuale.
Forieri vede paralleli preoccupanti tra il declino della sua storica formazione e il rischio che corre la Fenice. "Se un leader non sa costruire consenso, il progetto muore", avverte. "All'apice del successo ci siamo separati dai Pitura Freska e non abbiamo mai potuto riconciliarci. Lo stesso pericolo incombe sul teatro veneto se non si cambia approccio". La decisione di pubblicare la canzone nasce anche da un senso di solidarietà personale: Forieri e il co-autore Daniele Vianello conoscono direttamente molti tra scenografi, tecnici e musicisti che lavorano alla Fenice, consapevoli dei progressi che questi professionisti hanno realizzato negli ultimi due decenni. "Chiedergli di fare passi indietro così significativi è frustrante", conclude l'ex Pitura Freska, evidenziando come le procedure della Fenice non abbiano nemmeno coinvolto gli orchestrali in una comunicazione trasparente prima dell'annuncio ufficiale della nomina.