Bologna omaggia due personalità che hanno segnato la storia della musica italiana e dello sport mondiale. Il sindaco Matteo Lepore ha deciso di conferire la prestigiosa Turrita d'argento a Neffa, artista che ha rivoluzionato la scena hip-hop nazionale, e a Davide De Ceglie, nuotatore pinnato di fama internazionale.

Neffa rappresenta un caso straordinario di integrazione e dedizione culturale. Originario del Sud Italia—padre napoletano e madre salernitana—ha scelto Bologna come propria città sin dall'infanzia, arrivandovi a soli 8 anni. Proprio nel capoluogo emiliano, durante gli anni Ottanta e Novanta, ha maturato la sua vocazione artistica in un contesto culturale particolarmente fertile. Nel 1994 ha co-fondato i Sangue Misto, collettivo hip-hop il cui omonimo album è entrato nei testi come capolavoro fondamentale del genere in Italia, contribuendo in modo decisivo a plasmare l'identità sonora e culturale del rap nostrano.

Dopo l'esperienza di gruppo, Neffa ha sviluppato un percorso solista caratterizzato da una progressiva evoluzione stilistica. Ha saputo ibridare l'eredità hip-hop con influenze pop e soul, creando un linguaggio musicale proprio e riconoscibile. Nel corso dei decenni ha costruito collaborazioni significative con protagonisti della scena italiana contemporanea, dal cantante J-Ax ai rapper Fabri Fibra e Giuliano Palma.

Pari riconoscimento tocca a Davide De Ceglie, atleta bolognese le cui imprese nel nuoto pinnato con monopinna lo hanno consegnato alla storia dello sport. Specialista mondiale in questa disciplina, De Ceglie vanta un palmares straordinario: cinque titoli mondiali conquistati nel corso della carriera e una presenza stabile sui podii internazionali per quattordici anni consecutivi. Le sue 40 medaglie arrivano da competizioni di massimo livello—campionati del mondo, europei e Giochi del Mediterraneo—conquistate a nome di Record Team Bologna e delle Fiamme Oro.

I due riconoscimenti riflettono l'intenzione del municipio di celebrare coloro che, pur provenendo da diversi ambiti professionali, hanno saputo rappresentare Bologna oltre i confini regionali. Da una parte la ricerca artistica e l'innovazione musicale, dall'altra l'eccellenza atletica e la perseveranza agonistica: due volti diversi dell'eccellenza che trovano nella Turrita d'argento il suggello della comunità cittadina.