Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha messo fine alla battaglia legale contro il semestre filtro per l'accesso a Medicina. Attraverso una serie di ordinanze, il Tar ha respinto tutte le domande cautelari presentate dagli studenti che contestavano il nuovo sistema di selezione. La decisione arriva a pochi mesi dall'avvio della procedura, confermando che il meccanismo di accesso basato sul superamento di esami universitari durante il primo semestre rimane in vigore, così come le graduatorie già formate.

Secondo la valutazione del tribunale, non esiste alcun elemento di "manifesta irragionevolezza" nel sistema strutturato dal governo e dalle università. Il Tar ha stabilito un principio decisivo: le prove del semestre filtro non devono essere considerate semplici test di ammissione, bensì veri e propri esami universitari che incidono sulla carriera dello studente. Questa distinzione giuridica rappresenta il fondamento su cui poggia la legittimità dell'intero meccanismo.

I ricorrenti avevano sollevato diverse obiezioni, tra cui la violazione del diritto allo studio e i presunti disagi di carattere sociale. Il Tar ha respinto queste contestazioni, sottolineando che l'ordinamento prevede strumenti specifici di sostegno agli studenti, come borse di studio e altre agevolazioni economiche, che attenuano gli eventuali impatti negativi. I giudici hanno ritenuto generica e priva di fondamenti concreti anche la denuncia relativa a violazioni della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

La decisione del tribunale rappresenta una vittoria significativa per il governo e le istituzioni universitarie, che avevano presentato il semestre filtro come uno strumento necessario per garantire una selezione più rigorosa all'ingresso di una delle facoltà più ambite in Italia. Con questa sentenza, il percorso degli studenti che intendono accedere a Medicina rimane vincolato al superamento degli esami del primo semestre, con conseguenti implicazioni sulla loro progressione accademica e sulle possibilità di continuare gli studi.