Francesco Baccini, il noto cantautore di Cartoons, ha voluto condividere i suoi ricordi personali legati a Gino Paoli, ritrattando il grande musicista come un personaggio dalle sfaccettature contrastanti ma profondamente affascinanti. Secondo Baccini, Paoli possedeva una personalità caratterizzata da spigoli vivi e da un temperamento severo, quasi inespugnabile come la roccia, eppure compensata da una generosità che pochi potevano vantare.
Tra gli aneddoti più significativi, Baccini ricorda un momento particolarmente emozionante durante la festa per i settant'anni del cantautore genovese. In quella occasione, avrebbe visto Paoli versare lacrime di commozione, un'immagine che rivela la sensibilità nascosta dietro la sua corazza apparentemente dura. L'evento fu reso ancora più significativo dall'arrivo a sorpresa di Bruno Lauzi, altro pilastro della musica italiana, che nonostante le sue condizioni di salute già compromesse volleva presentarsi per tributare un ultimo saluto all'amico e collega.
Il racconto di Baccini contribuisce a disegnare un ritratto più sfaccettato di una figura leggendaria della musica italiana, mostrando come dietro un'immagine pubblica talvolta severa si nascondesse una profonda umanità. Paoli, autore di capolavori che hanno segnato diverse generazioni di ascoltatori, emerge dunque come una personalità complessa, difficile ma autentica, incapace di dissimulare le proprie emozioni nei momenti che contavano davvero.