Parma rende omaggio a uno dei suoi figli più illustri con una retrospettiva ambiziosa dedicata al Novecento di Bernardo Bertolucci. La città natale del regista accoglie fino al prossimo 26 luglio presso Palazzo del Governatore una mostra che celebra il mezzo secolo dal debutto mondiale del capolavoro, avvenuto al Festival di Cannes nel maggio 1976, quando il film conquistò la scena internazionale e consacrò Bertolucci tra i grandi della settima arte.

L'allestimento si sviluppa attraverso quattro percorsi tematici che guidano il visitatore alla scoperta dei segreti di una tra le opere più complesse della cinematografia italiana. Il racconto parte dagli anni Settanta e dalle radici emiliane del cineasta, prosegue con uno sguardo dietro le quinte alle riprese, affronta il film stesso e concluderà con la sua ricezione nel panorama culturale mondiale. Materiali mai esposti prima, documenti d'archivio e una selezione di capolavori figurativi di artisti come Lucio Fontana, Mario Schifano e Renato Guttuso completano l'esperienza immersiva.

Il Novecento rimane un'impresa cinematografica straordinaria anche per dimensioni: nella versione integrale sfiora le cinque ore e mezza di proiezione, un ambizioso tentativo di distillare cinquant'anni di storia italiana attraverso le vicende parallele di due uomini, dalla belle époque fino al 25 aprile 1945. Secondo Valentina Ricciardelli, presidente della Fondazione che porta il nome del regista, l'esposizione rappresenta un viaggio nel pensiero creativo di Bertolucci, catturando l'essenza profonda della sua visione.

L'assessore alla cultura parmigiano Lorenzo Lavagetto sottolinea come il progetto vada oltre la semplice celebrazione storica. Secondo l'amministratore, il film mantiene una straordinaria attualità nei suoi insegnamenti: dai temi geopolitici globali alle questioni interne del Paese, il capolavoro di Bertolucci continua a offrire spunti di riflessione cruciali per comprendere il presente e immaginare il futuro. Una lettura che parte dal cuore dell'Emilia e parla ancora con voce autorevole all'Italia intera.