La Galleria d'Arte Moderna di Torino si prepara a una rinascita culturale con l'apertura della nuova stagione espositiva, che prenderà il via il 21 maggio e porterà il suggestivo titolo di "Quarta Risonanza". Un progetto ambizioso che vuole raccontare un secolo di arte attraverso opere spesso rimaste negli spazi più privati e riflessivi dei creatori.

Il cuore della programmazione ruota attorno a "Un altro Novecento", una mostra che rappresenta un'occasione storica per il museo: per la prima volta le raccolte su carta verranno presentate in un percorso espositivo complessivo e unitario. I curatori Fabio Cafagna ed Elena Volpato hanno selezionato oltre 600 tra disegni, acquerelli, incisioni, stampe e opere su carta che spaziano dai primi decenni del secolo scorso - dai fermenti della Secessione - fino alle sperimentazioni della generazione artistica degli anni novanta. Una ricchezza resa possibile anche dal sostegno della Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris e della Fondazione Arte Crt.

Parallela a questa grande retrospettiva, la Gam dedica uno spazio speciale a Vincenzo Agnetti con la mostra "Oggi è un secolo", pensata per celebrare il centenario dalla nascita dell'artista e per approfondire la sua ricerca pionieristica sulla fotografia come medium espressivo. A completare il programma arriva l'"Intruso" di questa stagione: Pesce Khete, artista romano che porterà una prospettiva contemporanea all'interno della programmazione.

Un'ultima tappa della proposta espositiva è dedicata a Lisetta Carmi con il progetto "Erotismo e autoritarismo a Staglieno", che riunisce quindici fotografie entrate da poco nella collezione permanente del museo grazie al bando Strategia Fotografia 2025. L'iniziativa sottolinea l'impegno della Gam nel valorizzare il patrimonio fotografico italiano e nel dialogare con le generazioni di artisti contemporanei. Un'occasione per riscoprire il lato più intimo e sperimentale del lavoro creativo, quello che emerge dalle carte e dalle immagini non destinate inizialmente al grande pubblico.