Un dono di straordinario valore arricchisce il patrimonio della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. John Gattai, figlio dell'attrice Franca Taylor, ha voluto depositare presso l'istituzione emiliano un lascito che racchiude decenni di storia teatrale italiana: una raccolta di materiali che appartenevano sia a Taylor che al celebre attore Ermete Zacconi, figura leggendaria della scena italiana tra il XIX e il XX secolo.

La collezione, che sarà sottoposta nei prossimi mesi a catalogazione e restauro, comprende una varietà di reperti che documentano l'arte scenica di un'epoca cruciale. Figurano nel lascito costumi originali, cappelli e guanti d'epoca, accessori di scena, scenografie dipinte su tela, oltre a fotografie risalenti agli anni Venti e Trenta del Novecento, locandine e documenti che ricostruiscono il percorso artistico dei due interpreti.

Particolarmente significativi si rivelano gli effetti personali di Franca Taylor, che narrano la sua carriera durante gli anni in cui condivise il palcoscenico con Maria Melato, nota attrice con cui Taylor legò sia professionalmente che personalmente. La raccolta di cappellini e guanti, già sottoposti a interventi conservativi, rappresenta una testimonianza affascinante della moda e dell'eleganza teatrale del periodo.

Zacconi, nato nel 1857 a Montecchio Emilia, è stato uno dei pilastri della tradizione teatrale italiana, figure di riferimento assoluto per generazioni di artisti. I suoi costumi di scena, ora preservati dalla Fondazione, offrono uno spaccato autentico delle sue interpretazioni indimenticabili. La Fondazione reggiana custodisce già i costumi di Maria Melato, creando così una sinergia archivistica di grande rilevanza culturale.

La nuova acquisizione rientra nella missione fondamentale di conservare la memoria del teatro, un'arte per definizione effimera e destinata a dissolversi dopo la calata del sipario. Attraverso la preservazione di questi oggetti tangibili, le istituzioni teatrali mantengono viva la narrazione non soltanto degli spettacoli, ma anche dei percorsi umani e dei legami che legavano gli artisti tra loro e con il pubblico.

Nei prossimi mesi, il personale della Fondazione procederà con l'inventariazione minuziosa e la catalogazione scientifica del materiale, garantendo adeguate condizioni di conservazione in strutture idonee e facilitando l'accesso futuro ai ricercatori e agli appassionati di storia del teatro italiano.