Nei set romani è ufficialmente iniziata la produzione di "La città dei vivi", il nuovo lungometraggio diretto da Edoardo Gabbriellini che adatta l'omonimo romanzo dello scrittore Premio Strega Nicola Lagioia. Le riprese, che proseguiranno per sei settimane nella capitale, vedono protagonisti Emanuele Maria Di Stefano affiancato da Valerio Mastandrea, Gaia Merlonghi, Simona Senzacqua e Roberta Mattei. La sceneggiatura porta la firma dei fratelli Damiano e Fabio D'Innocenzo, che ricoprono anche il ruolo di produttori esecutivi.

Il film prende spunto dalla vicenda reale di Luca Varani, il giovane di ventitré anni barbaramente ucciso a Roma nella notte tra il 4 e il 5 marzo 2016. Tuttavia, la pellicola non si limita a raccontare i fatti di cronaca: il racconto cinematografico trasforma l'omicidio in punto di partenza per una riflessione più profonda sulla generazione contemporanea. Lo sguardo della camera si sposta dalle dinamiche dell'evento alla comprensione delle sue origini, esplorando i conflitti sociali, culturali ed emotivi che possono spingere due adolescenti verso un atto di violenza incomprensibile.

La narrazione segue Luca nella sua quotidianità: un ragazzo inserito in una famiglia adottiva amorevole, che si muove tra le periferie e il centro della città, che vive una relazione affettiva significativa con la sua compagna. Una casualità notturna trasformerà per sempre il corso della sua vita, spezzando un'esistenza ordinaria con una brutalità senza senso. Gabbriellini ha dichiarato che il film intende guardare con compassione a un giovane ancora in formazione, scrutando attraverso le fragilità e i sogni sfuocati che caratterizzano quella fase della vita.

Nicola Lagioia ha espresso fiducia nel progetto, sottolineando come la storia attorno al delitto Varani sia particolarmente rilevante nel contesto contemporaneo, rivelando aspetti cruciali della società attuale. Lo scrittore ha riconosciuto a Gabbriellini la giusta sensibilità e visione narrativa per affrontare il tema attraverso il linguaggio del cinema.

La produzione è una collaborazione tra Eagle Pictures, Cinemaundici e Lungta Film, con il supporto di HBO Max. I produttori hanno annunciato un approccio etico al progetto, decidendo di partire da un fatto di cronaca che ha segnato profondamente il paese, per affrontarlo con lo sguardo del cinema socialmente consapevole e con la dovuta responsabilità. L'uscita nelle sale è prevista per l'autunno 2026 attraverso Eagle Pictures. Come accaduto con precedenti produzioni di impatto sociale, il film sarà accompagnato da una serie di proiezioni e dibattiti nelle istituzioni scolastiche e universitarie italiane.